Sarah Scazzi: il fioraio Buccolieri e il misterioso sogno finiscono in tribunale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2015 14:01 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2015 14:02
Sarah Scazzi: il fioraio Buccolieri e il misterioso sogno finiscono in tribunale

Sarah Scazzi: il fioraio Buccolieri e il misterioso sogno finiscono in tribunale

TARANTO – Un’udienza breve, per le prime formalità, e finisce in tribunale il “sogno” di Giovanni Buccolieri, fioraio di Avetrana. L’uomo dichiarò di aver visto, il 26 agosto 2010, Cosima ordinare a Sarah Scazzi di salire nella sua macchina.

Cosa che, a suo dire, la ragazzina fece. Un racconto che per i magistrati ha avuto importanza fino a che Buccolieri, a sorpresa, ritirò tutto dicendo che si era trattato di un sogno. Motivo per cui oggi è accusato di false dichiarazioni.

Ecco cosa disse l’uomo ai magistrati, secondo il verbale riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno:

“Mentre era alla guida del suo furgone per le vie di Avetrana, il 26 agosto del 2010, poco dopo le 13.20 aveva visto Cosima Serrano, vicino alla sua autovettura Opel Astra grigio-azzurro, rivolgersi alla nipote Sarah che era ferma sul marciapiede, dicendole, con tono minaccioso “Moh ha nchianà intra la macchina”, contestualmente facendo un gesto perentorio con il braccio e con il dito indice. Nell’occasione, Sarah era molto turbata e con la testa chinata; all’interno dell’auto della Serrano aveva scorto una sagoma di altra persona di sesso femminile con capelli legati all’indietro che si abbassava mentre Sarah entrava in auto dallo sportello posteriore destro; Cosima, vestita di scuro, rimaneva sorpresa non appena egli la incrociava con il suo furgone tanto che la stessa spalancava gli occhi repentinamente”.