Sarah Scazzi, Ivano Russo a processo per aver detto il falso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Settembre 2019 13:57 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2019 13:57
Sarah Scazzi, Ivano Russo a processo per aver detto il falso

Alcuni dei personaggi del giallo di Avetrana (Foto Ansa)

AVETRANA – Ivano Russo a processo con altre 11 persone in un procedimento bis per l’omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa il 26 agosto 2010 ad Avetrana in provincia di Taranto. L’accusa per Ivano è aver mentito su quanto accade il giorno del delitto. Secondo la sua fidanzata dell’epoca, Virginia Coppola, infatti, Ivano avrebbe dichiarato il falso quando ha raccontato che il giorno dei fatti era a casa a dormire. “Ivano ha mentito, quando Sarah fu uccisa uscì di casa” ha affermato detto la ragazza.

A strangolare la giovanissima Sarah, furono, quel pomeriggio la zia Cosima Serrano e la cugina Sabrina Misseri, entrambe condannate. Sarah secondo le due donne fu “colpevole” di aver riferito in paese particolari riguardanti un incontro intimo tra Ivano e Sabrina, nel corso del quale la ragazza si sarebbe sentita rifiutata.

Sabrina e Sarah frequentavano infatti la stessa comitiva di amici e pare che nei giorni precedenti al delitto, Sarah fosse particolarmente vicina a Ivano. La gelosia, per i giudici che hanno condannato le due donne, sarebbe dunque il motore scatenante della rabbia di Sabrina, appoggiata dalla madre. In un primo momento fu il padre di Sabrina, Michele Misseri, in seguito scagionato dall’accusa di omicidio ma non da quella di occultamento di cadavere. (Fonte Fanpage).