Sarah Scazzi, tentarono di forzare la versione di zio Michele? Indagati due avvocati

Pubblicato il 6 Dicembre 2010 16:52 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2010 17:12

L’accusa è di aver fatto cambiare la versione di zio Michele in merito al delitto di Sarah Scazzi. Per questo gli avvocati Vito Russo, difensore di Sabrina Misseri, e Gianluca Mongelli, del foro di Taranto, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura del capoluogo jonico: l’episodio incriminato è la chiamata in causa della figlia Sabrina come corresponsabile dell’omicidio.

Nei confronti dei due legali verrebbe ipotizzato il reato di tentato favoreggiamento personale. L’episodio risale al 16 ottobre scorso quando dallo studio Mongelli venne inviato in carcere a Michele Misseri un telegramma, firmato dal fratello Carmine, con il quale lo si invitava a nominare un legale di fiducia.

All’epoca Michele Misseri era difeso d’ufficio dall’ avvocato Daniele Galoppa, diventato nei giorni scorsi di fiducia insieme all’avvocato Francesco De Cristofaro, del foro di Roma.