Il processo Sarah resta a Taranto. Sabrina in cella fino al 27/11. Poi?

Pubblicato il 13 Ottobre 2011 11:37 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2011 13:40

TARANTO – Il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi si terra’ a Taranto, sua sede naturale. Il processo non verrà quindi spostato a Potenza, come avevano chiesto gli avvocati di Sabrina Misseri e come aveva chiesto la Procura della Cassazione. Intanto il 27 novembre scadono i termini per la custodia cautelare di Sabrina: questo vuol dire che fino a quella data resterà in carcere, poi i giudici dovranno decidere quali saranno i nuovi termini.

La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di rimessione del processo per incompatibilita’ ambientale avanzata dagli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia, difensori di Sabrina.

I difensori di Sabrina Misseri avevano motivato la richiesta di spostare la sede del processo con l’eccessiva pressione dei media che avrebbe influenzato le decisioni dei giudici.

Nell’udienza in camera di consiglio, a Roma, anche la procura della Suprema Corte, rappresentata dal sostituto procuratore Gabriele Mazzotta, aveva appoggiato la richiesta di rimessione del processo, con spostamento della sede a Potenza, per l’eccessiva ”emotivita’ ambientale” in grado di alterare l’acquisizione delle prove.

Il Procuratore generale aveva chiesto di trasferire l’inchiesta a Potenza prendendo atto delle intimidazioni che ci sarebbero state nei confronti di persone coinvolte nel procedimento, del lancio di pietre durante l’arresto di Cosima Serrano e di intimidazioni nei confronti di Michele Misseri che si e’ dovuto anche chiudere in casa.

Per quanto riguarda la custodia cautelare, il termine di scadenza piu’ ravvicinato e’ quello per Sabrina Misseri, che si trova nel carcere di Taranto dal 15 ottobre 2010. Per lei i termini di custodia cautelare scadranno il 27 novembre prossimo. Entro quella data il gup del Tribunale di Taranto Pompeo Carriere, dinanzi al quale gia’ dal 14 ottobre, in udienza a porte chiuse, ricompariranno i 13 imputati dell’inchiesta, dovra’ far conoscere le sue decisioni.

Molto piu’ in la’ nel tempo scadranno invece i termini di custodia cautelare per Cosima Serrano, arrestata il 26 maggio scorso. L’udienza preliminare di domani dovrebbe essere dedicata in gran parte alle eccezioni preliminari, che si preannunciano numerose da parte dei difensori degli imputati. Spettera’ al gup, poi, decidere se chiedere se qualche imputato intenda essere ascoltato o voglia avvalersi dei riti di giudizio alternativi.