Sarah Scazzi, zio Michele al Tg5: “Sono colpevole e nessuno mi crede”

Pubblicato il 3 Giugno 2011 17:34 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2011 17:36

ROMA, 3 GIU – ''Il colpevole sono io e l'ho sempre detto, pero' non mi crede mai nessuno. Ogni volta che parlo io parlo dialetto, quando le traducono le parole cambiano, cambiano. Per questo sono nervoso''. Comincia cosi' un'intervista al Tg5 di Michele Misseri, che ribadisce di essere l'assassino della nipote Sarah Scazzi.

Riguardo a Cosima e Sabrina, la moglie e la figlia ora in carcere, Michele Misseri spiega di aver ''gia' detto che non so come devo dire di farmi perdonare, non lo so come devo farmi perdonare'', aggiungendo di sentirsi in colpa per loro.

''Io mi sento in colpa di quello che ho fatto – dice – perche' io non l'ho mai detto a nessuno e ho sbagliato, forse se l'avessi detto a qualcuno non sarebbe successo cosi'.

Ma perche' a un certo punto ha accusato Sabrina? ''Non lo posso spiegare, devo ancora sentire dei giudici, questo non lo posso dire''.

E Concetta? ''Io a Concetta pure le chiedo perdono, ma non mi puo' perdonare perche' ha ragione. Ha mille ragioni. Concetta anche che mi incontrasse per strada, pure che mi ammazzava nemmeno alzavo le mani''.

E perche' avrebbe ucciso Sarah? ''Non so spiegarmi nemmeno io come e' successo'', riponde Misseri, aggiungendo di non poter dire ''adesso'' cosa e' successo quel giorno e negando che sia la figlia Valentina a impedirle di parlare. Misseri nega pure di essere l'uomo ''dalle mille versioni'', perche' ''io ho detto sempre la verita', ma mai nessuno mi ha voluto capire. Io ero cosciente di stare li', quello che ho fatto ero cosciente''.

''Io non volevo uscire nemmeno dal carcere per quello che ho fatto'', prosegue lo zio di Sarah: ''dovevo essere tanto contento e invece sono triste perche' io la notte sempre piango a pensare quello che ho fatto. Io le immagini ce l'ho sempre davanti di notte e di giorno di quanto e' successo, non posso cancellarle''.

''Io non lo so – conclude Misseri – se riusciro' a vivere, non lo so ancora… Adesso non lo faccio perche' ci sono due innocenti in carcere, poi vedremo''.