Sardegna, allerta maltempo per giovedì 11 ottobre: scuole chiuse in molti comuni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 ottobre 2018 15:45 | Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2018 16:26
sardegna maltempo

Sardegna, allerta maltempo per giovedì 11 ottobre: scuole chiuse in molti comuni

ROMA – E’ diventata rossa l’allerta maltempo in Sardegna. La Protezione civile regionale ha emesso un nuovo avviso per alto rischio idrogeologico nell’Iglesiente, Campidano e sul bacino Flumendosa-Flumineddu. Quattro persone sono state soccorse dai vigili del fuoco a causa delle abitazioni circondate dall’acqua, strade impraticabili, allagamenti e torrenti esondati.

E’ sempre più emergenza a Capoterra: l’esondazione del rio Santa Lucia ha completamente allagato la cittadina costringendo il sindaco a chiudere le scuole e l’Anas diverse strade, su tutte la statale 195 Sulcitana. Il paese è isolato. Diverse squadre dei vigili del fuoco stanno ora intervenendo in aiuto delle persone rimaste bloccate in casa, alcune sono disabili. Si segnalano anche cittadini sui tetti delle case. 

La situazione è in continua evoluzione con strade bloccate – l’ultima chiusa dall’Anas è la statale 195 Sulcitana, nel comune di Capoterra – e voli in ritardo in partenza dall’aeroporto di Cagliari-Elmas a causa di una tempesta di fulmini che ha impedito i rifornimenti degli aerei in pista.

“Precipitazioni a carattere temporalesco di forte intensità stanno interessando la fascia costiera orientale a sud-ovest di Cagliari, l’area metropolitana di Cagliari e la parte orientale dell’isola – si legge nel nuovo bollettino – Oggi e domani sono ancora previste precipitazioni sparse a carattere temporalesco sulla Sardegna meridionale e orientale, anche di forte intensità e con cumulati sino a molto elevati. All’attività temporalesca potranno essere associati episodi di forti raffiche di vento e di grandinate”.

I sindaci di Muravera e Castiadas hanno emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole analoga a quella di Capoterra, Carbonia, Decimoputzu, Maracalagonis e San Giovanni Suergiu.