Sardegna, doppio attentato: bombola di gas contro sede Pd e auto di un sindaco incendiata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Luglio 2019 8:51 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2019 9:13
I vigili del fuoco in azione a Cardedu

I vigili del fuoco in azione a Cardedu (foto Ansa)

ROMA – Doppio attentato nella notte tra lunedì e martedì 30 luglio nel nuorese. Il primo attentato è quello contro la sede del Partito Democratico a Dogali. 

Tutto è avvenuto intorno alle due di stanotte. L’onda d’urto dell’esplosione, che ha completamente divelto l’ingresso della sede dem, ha anche danneggiato un’auto parcheggiata vicino all’edificio. Fortunatamente non si registrano feriti.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri – che stanno effettuando i rilievi e hanno avviato le indagini – ma anche gli uomini della Polizia e i vigili del fuoco.

Ma non è finita qui.

Non è finita qui perché un’ora dopo è stata data alle fiamme anche l’auto del sindaco di Cardedu, località costiera dell’Ogliastra. Nel mirino l’Audi A4 di Matteo Piras (lista civica), parcheggiata sotto la sua abitazione. L’episodio è avvenuto intorno alle 3.20. La vettura è stata completamente distrutta, nonostante l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco del distaccamento di Lanusei. 

“Un gesto assurdo – le parole del sindaco – totalmente inaspettato, ma io non mi arrendo, andrò avanti, la democrazia non può finire con questi atti altrimenti vivremmo nella giungla”.

“Il modo per farmi conoscere le problematiche sarebbe dovuto essere un altro: venire a dirmelo a voce, in maniera civile – aggiunge – Vivo in mezzo ai miei concittadini, mi avrebbero potuto fermare anche per strada: avremmo chiarito in questo modo”. 

Matteo Piras 40 anni, ingegnere, una compagna e un figlio è stato eletto 3 anni fa con una lista civica, unico candidato del paese. “Non so davvero cosa pensare, so solo che stiamo lavorando duramente – ha proseguito – stiamo portando a compimento il piano urbanistico comunale che sarà pronto tra un mese. Sono in atto i lavori fermi dal 1951 dopo l’alluvione di Gairo. Davvero non so cosa pensare, so solo che è un atto gravissimo e lavorare in questi paesi sta diventando difficile”.

“Esprimo a nome mio e di tutta la Giunta la totale solidarietà e la più sentita vicinanza al sindaco di Cardedu, Matteo Piras, per il vile attentato subìto la scorsa notte. Questo gesto criminale è ancor più deprecabile poiché messo in atto nei confronti di un amministratore pubblico che con coraggio, quotidianamente, è impegnato per la sua comunità”. Queste le prime parole del governatore della Sardegna Christian Solinas, in merito all’atto intimidatorio contro il primo cittadino del centro del Nuorese.

Fonte: Ansa.