Sardegna e Puglia, ci vuole la registrazione. Tracciati anche gli spostamenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Giugno 2020 11:06 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2020 11:08
Sardegna e Puglia, ci vuole la registrazione. Tracciati anche gli spostamenti

Sardegna e Puglia, ci vuole la registrazione. Tracciati anche gli spostamenti (Foto Ansa)

ROMA – Circolazione libera in Italia tra le diverse regioni in questa fase post lockdown. Ma non in Puglia e in Sardegna, dove per andare sarà necessaria una registrazione obbligatoria.

Si tratta di un questionario che traccia anche gli eventuali spostamenti interni alla regione. Per quanto riguarda la Sardegna, fino al 12 giugno il modulo potrà essere compilato manualmente anche a bordo del traghetto. Dovrà poi essere consegnato all’arrivo al presidio medico sanitario del porto o aeroporto.

Dal 13 giugno, ricorda Andrea Gagliardi per Il Sole 24 ore, invece sarà possibile effettuare la registrazione on line. O tramite apposito modulo nella piattaforma SUS (Sportello unico dei servizi) o attraverso l’applicazione SardegnaSicura. Tutti i viaggiatori inoltre devono sottoporsi alle misurazione della temperatura corporea e compilare la scheda di ricerca di possibili pregressi infezione o contatto col Covid-19.

Obbligo di registrazione anche per chi entra in Puglia.

Anche chi arriva in Puglia ha l’obbligo di segnalarsi, ma non più di fare la quarantena domiciliare. “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 – si legge nell’ordinanza del presidente Michele Emiliano – si dispone che con decorrenza dal 3 giugno 2020, tutte le persone fisiche che si spostino, si trasferiscano o facciano ingresso in Puglia, da altre regioni o dall’estero, con mezzi di trasporto pubblici o privati segnalino lo spostamento, il trasferimento o l’ingresso mediante compilazione del modello di auto-segnalazione disponibile sul sito istituzionale della Regione Puglia; dichiarino il luogo di provenienza ed il comune in cui soggiornano”.

È escluso chi si sposta per esigenze lavorative, per motivi di salute, per ragioni di assoluta urgenza. (Fonti Il Sole 24 Ore e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).