Sardegna, test Covid all’arrivo sospesi. Tar conferma bocciatura ordinanza Solinas

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Ottobre 2020 14:36 | Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2020 14:36
Sardegna, test Covid all'arrivo sospesi

Sardegna, test Covid all’arrivo: Tar li sospende (Ansa)

Dopo il decreto urgente del presidente del Tar Sardegna, Dante D’Alessio, anche la prima sezione del Tribunale amministrativo ha sospeso, in via cautelare, l’ordinanza della Regione dell’11 settembre.

L’ordinanza che prevedeva in Sardegna, test Covid obbligatori all’arrivo sull’isola. I giudici hanno quindi confermato quanto deciso dal presidente D’Alessio.

La decisione del Tar, che pure non è ancora in giudizio di merito, potrebbe avere ripercussioni quasi immediate anche sulla proroga dell’ordinanza firmata martedì scorso. 

Sardegna, test Covid all’arrivo: Tar sospende anche ultima ordinanza

Il presidente della Regione Solinas aveva infatti reintrodotto l’obbligatorietà dei test sino al 23 di ottobre.

Non si è esaurito l’iter giudiziario amministrativo per risolvere il conflitto istituzionale Stato-Regione, il balletto di divieti e contro-divieti tra autorità concorrenti.

In questo caso il Tar dà ragione all’avvocatura dello Stato per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Prevale il principio della tutela del diritto di circolazione dei cittadini. L’ordinanza sarda nega un diritto.

Il Pd sardo: “Bocciatura inevitabile, basta propaganda”

“Bocciatura del Tar inevitabile, basta propaganda: per proteggere l’isola dal Covid meglio rinforzare la sanità”.

Così i deputati sardi del Partito democratico, Gavino Manca, Romina Mura e Andrea Frailis dopo lo stop del Tribunale amministrativo regionale ai test obbligatori per chi arriva in Sardegna .

“La bocciatura – scrivono – conferma quanto Solinas sappia solo fare dell’inutile propaganda, abbandonando i territori a se stessi.

Infatti, mentre il presidente persevera con il suo immobilismo, i comuni sono costretti a sostituirsi all’azione dell’azienda regionale sanitaria nel compiere gli screening di massa”. (fonte Ansa)