Sardegna, stop obbligo test Covid a chi entra. Il Tar sospende ordinanza Solinas (e la boccerà)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Settembre 2020 13:08 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2020 13:08
Sardegna test Covid, stop obbligo

Sardegna test Covid, stop del Tar. Sospesa ordinanza Solinas (Ansa)

Il Tar della Sardegna ha accolto il ricorso del governo sospendendo l’ordinanza del governatore della Regione Christian Solinas.

L’ordinanza che imponeva in Sardegna test Covid obbligatori per chiunque arrivasse nell’Isola, a partire da lunedì 14 settembre.

Con questa decisione vengono sospesi gli effetti dell’ordinanza numero 43 dell’11 settembre.  Per cui tutti i passeggeri in arrivo dall’estero o dal territorio nazionale dovevano presentare, all’atto dell’imbarco, una prova di non positività al Covid.

Ovvero l’esito di un “test – sierologico (IgG e IgM) o molecolare (RNA) o Antigenico rapido – eseguito non oltre le 48 ore dalla partenza, che abbiano dato esito negativo per covid-19”.

Alternativamente si poteva autocertificare di “essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio regionale, ad un test sierologico, molecolare o antigenico, il cui esito è risultato negativo”.

Sardegna test Covid obbligatori: lo stop chiesto dal Governo

I giudici amministrativi con un decreto, a firma del presidente del Tribunale amministrativo Dante D’Alessio, hanno accolto la domanda cautelare di sospensiva proposta dall’avvocatura dello Stato per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Sul merito (libertà di circolazione) il Tar darà ragione al Governo

Fissata anche la data dell’udienza di merito: sarà il 7 ottobre. Secondo la tesi del Governo il provvedimento viola l’articolo 16 della Costituzione sulla libera circolazione delle persone.

Su cui i giudici, già in questo decreto, sembrano d’accordo: l’ordinanza limita la libertà di circolazione dei cittadini, un diritto negato.

La pronuncia monocratica da parte del presidente del Tar Sardegna anticipa quella che potrebbe essere la decisione finale sul ricorso proposto dal governo.

Che, si legge nel decreto dei giudici amministrativi, “presenta ragionevoli probabilità di esito favorevole”. (fonte Ansa)