Cronaca Italia

Saronno. Luca, l’unico sopravvissuto del tragico incidente in cui son morti tre giovani calciatori

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Saronno, morti tre giovani, Luca, l’unico sopravvissuto sotto choc

ROMA – Saronno. Luca, l’unico sopravvissuto del tragico incidente in cui son morti tre giovani. Era il più grande della comitiva di amici, è l’unico sopravvissuto al tragico incidente di via Como a Saronno della notte tra sabato e domenica in cui tre suoi giovani amici hanno perso la vita. Luca Carro, 22 anni, è ricoverato al Niguarda di Milano, sedato, sotto choc: sa cos’è successo, ma non ha ancora messo a fuoco l’entità del dramma. Vuole solo dormire, racconta la fidanzata giunta al suo capezzale.

Ha un polmone in disordine, otto costole fratturate, è ancora presto per affrontare un doloroso recupero psicologico: c’era lui alla guida della Fiat Punto che avrebbe – secondo le prime ricostruzioni – azzardato un’improvvisa inversione di marcia causando lo schianto fatale con un camion che sopraggiungeva. In qualche modo dovrà metabolizzare il fatto di essere sopravvissuto agli amici, portando il peso di una responsabilità tremenda.

Erano tutti residenti a Rovello Porro, in provincia di Como, i tre ragazzi rimasti uccisi. Alessandro Masini, studente 16 enne, Matteo Carnelli, anche lui studente di 16 anni, e Davide Greco, studente di 21 anni. A guidare la Fiat punto a bordo della quale viaggiavano era un quarto giovane, anche lui poco più che ventenne, ora ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano.

Ragazzo riservato, di poche parole in classe, ha passione per il disegno. Due anni fa circa si è fidanzato con Fabiola. Hanno appena festeggiato l’anniversario. Ieri Fabiola era con la sua famiglia a fargli visita nella prima stanza del reparto. Ha gli occhi rossi dal pianto, le trema la voce ed è accompagnata dai genitori. Racconta che è stato lui a chiamarla quando è successo l’incidente. È subito andata sul luogo, ma il personale sanitario non glielo ha fatto vedere. Gli hanno detto quasi subito degli amici morti ma ancora non ha ben realizzato, non si rende conto. È sotto choc, ha bisogno di riposo. (Sara Bettoni e Roberto Rotondo, Corriere della Sera)

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