Sarzana: Simone Ricci uscito da carcere dopo 21 anni. Denunciato: picchia genitori

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 luglio 2015 10:11 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2015 10:12
Sarzana: Simone Ricci uscito da carcere dopo 21 anni. Denunciato: picchia genitori

Sarzana: Simone Ricci uscito da carcere dopo 21 anni. Denunciato: picchia genitori (foto di repertorio)

SARZANA (LA SPEZIA) – Era uscito dal carcere dopo 21 anni per un caso di omicidio. Ora è stato di nuovo denunciato perché accusato di aver picchiato i genitori, cui era stato affidato dopo essere tornato libero. Il Secolo XIX racconta la storia di Simone Ricci (oggi 44 anni), che nel 1994 aveva ucciso nel centro di Sarzana (provincia di La Spezia) Alberto Fico. Per questo delitto era stato condannato a 21 anni, che gli sono scaduti da pochi mesi.

Scrive Tiziano Ivani sul Secolo XIX: I carabinieri di Sarzana ritengono che Ricci sia solito maltrattare il padre e la madre. Il rapporto con i genitori è conflittuale. I militari sono intervenuti più volte per placare liti familiari. Una situazione che rischia di diventare esplosiva, perché anche Ricci, assistito dagli avvocati Valerio Corini e Giovanna Daniele, qualche tempo fa ha denunciato il padre per violazione degli obblighi assistenziali.

L’omicida è stato affidato ai genitori, non può mantenersi in alcun modo perché privo di impiego e di qualsiasi tipo di entrata. Sta cercando disperatamente un lavoro per iniziare una nuova vita. Gli anni di carcere sono stati duri e molto lunghi. Ricci, poi, non si è comportato propriamente come un detenuto modello. Almeno non sempre. Nel 1998, mentre si trovava ai domiciliari in attesa del verdetto della Cassazione, si rese latitante. Venne trovato e arrestato a Torino.

Una pattuglia della polizia lo sottopose a un normale controllo. Aveva fornito un documento di identità falso. Era stato smascherato dagli agenti che gli presero le impronte digitali, vennero trovati all’interno dell’auto anche due coltelli. Venne trasferito in una cella del carcere torinese, dove rimase per diverso tempo. Pensava di aver chiuso il conto con la giustizia, chi lo conosce, oggi, lo descrive come molto rammaricato per quanto avvenuto. I continui litigi sembrano ancora una delle conseguenze del delitto del 1994, i genitori forse non sono mai riusciti a perdonarlo.