Sassari, Aureliana Del Rio morta di meningite. Allerta Asl: “E’ stata in discoteca, profilassi per chi l’ha vista”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Settembre 2019 13:32 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2019 13:37
Aureliana Del Rio morta meningite

Aureliana Del Rio, la giovane morta di meningite (Foto da Facebook)

ROMA – Una ragazza di 24 anni è morta per meningite nella notte tra giovedì 12 e venerdì 13 settembre nell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. Aureliana Del Rio, una studentessa di Anela, era stata in discoteca prima della morte e per questo motivo la Asl di Sassari ha lanciato un’allerta per la profilassi. Chiunque sia stato in contatto con la ragazza, deve sottoporsi alle cure preventive.

La giovane era una studentessa dell’università di Sassari e sabato 14 settembre si sono tenuti i suoi funerali. A provocare la morte una meningite sepsi meningococcica, motivo per cui è scattata la profilassi per amici e parenti.

La Ats Sardegna e Assl Sassari hanno lanciato un’allerta anche per chi l’ha vista nella discoteca di San Teodoro, dove era stata la sera di sabato 7 settembre: “La discoteca in questione è all’aperto, fattore che riduce sensibilmente le possibilità di un eventuale contagio rispetto ai locali coperti dotati di un sistema di areazione e ventilazione controllata. Pertanto sono stati individuati e sottoposti a profilassi farmacologica i contatti più stretti, amici e familiari, che hanno trascorso sia la notte in discoteca sia i giorni successivi in compagnia della ragazza”.

Nella nota la si legge: “Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, oltre ad aver avvisato l’Amministrazione Comunale di San Teodoro, ha allertato i medici di medicina generale e i medici del pronto soccorso chiedendo loro la massima attenzione rispetto ai casi febbrili che si possano presentare nei prossimi cinque giorni sulle persone che hanno frequentato lo stesso locale nella notte tra sabato e domenica”.

Ats Sardegna e Assl Sassari hanno ricordato che “il batterio della meningite è un microrganismo che si trasmette per via interumana in caso di rapporti stretti e/o prolungati (per rapporti stretti si intende una convivenza di ore nello stesso ambiente chiuso come tra familiari, colleghi di lavoro o compagni di scuola”. (Fonte Leggo)