Sassari, migrante di 23 anni ferisce due poliziotti in Questura: risultava espulso dopo alcuni reati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 marzo 2019 12:15 | Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2019 14:18
Migrante Alì Mbye ferisce agenti in Questura a Sassari: era stato espulso

Sassari, migrante di 23 anni ferisce due poliziotti in Questura: risultava espulso dopo alcuni reati

SASSARI – Ha fatto irruzione in Questura armato di una bottiglia di vetro rotta e ha aggredito due agenti di polizia. Alì Mbye, 23 anni e originario del Gambia, è stato arrestato a Sassari nel pomeriggio di domenica 24 marzo. Il migrante era stato oggetto di un decreto di espulsione, dopo aver perso il permesso di soggiorno come profugo per aver commesso numerosi reati tra cui furti e spaccio di stupefacenti.

Secondo la ricostruzione, il migrante è entrato nella struttura di via Palatucci oltrepassando la sbarra dell’ingresso posteriore e si è diretto verso un gruppo di agenti della squadra mobile in borghese, armato del collo di una bottiglia di vetro. Due agenti hanno tentato di fermarlo e lui li ha aggrediti, ferendoli fortunatamente in modo lieve. Durante l’aggressione ai due agenti, riferisce l’Ansa, il giovane gambiano avrebbe inveito pronunciando frasi senza senso e non ha saputo spiegare la sua presenza in quel luogo vietato al pubblico, ma non avrebbe fatto alcun riferimento di matrice terroristica. 

Il gip del Tribunale di Sassari ha convalidato la mattina del 25 marzo l’arresto del migrante e ha disposto la custodia cautelare in carcere e ha emesso il nullaosta per la sua espulsione. Il 23enne era già stato colpito da un analogo decreto, ma non lo aveva mai rispettato. In base al nullaosta emesso oggi dal gip, Mbye verrà trasferito nella Penisola in uno dei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr): da qui verrà organizzato il suo rientro nel Paese di origine.

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La notizia è stata diffusa dal ministro dell’Interno Matteo Salvini la sera di domenica: “Un gambiano 23enne, clandestino e con precedenti, ha fatto irruzione nella Questura di Sassari brandendo un coccio di bottiglia: ha ferito due poliziotti, fortunatamente in modo lieve, ed è stato neutralizzato. Nessuna tolleranza per i delinquenti che aggrediscono le forze dell’ordine, a cui rinnovo la mia stima e la mia solidarietà il nostro obiettivo ora è rispedire nel proprio Paese questo delinquente”.

La mattina di lunedì 25 marzo, il dirigente del sindacato di polizia Equilibrio e sicurezza, Giovanni Cabras, ha commentato l’accaduto e sottolineato come Mbye era già stato raggiunto da un ordine di espulsione mai eseguito: “La sua espulsione, deliberata dall’autorità di pubblica sicurezza era stata confermata dal Tribunale di Cagliari e già dal dicembre scorso sapeva ufficialmente dell’obbligo che aveva di lasciare l’Italia”.

Vincenzo Chianese, segretario generale del sindacato Es, ha aggiunto: “È assurdo che nel nostro Paese si possa omettere di rispettare le leggi senza che ci sia alcuna conseguenza concreta e che possa pensare di ferire un poliziotto immaginando che questo non porti alle giuste conseguenze. Ci aspettiamo che, dopo la convalida dell’arresto, l’espulsione diventi subito una misura reale e non solo virtuale. Episodi come questo dimostrano che è urgente accelerare le procedure per dotare tutte le pattuglie e tutti gli uffici di strumenti come il Taser”. (Ansa)