Sassari, picchiata dal compagno incinta: mette foto su Facebook ma non denuncia

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 settembre 2013 9:57 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2013 9:57

carabinieri-gazzellaSASSARI – L’ennesima lite sfociata in violenza, davanti ai due figli piccoli, lei incinta di sei mesi. Stavolta però lei “denuncia” su Facebook con una foto e una frase: “Adesso basta, sono sei anni che sopporto. Ti denuncio”. Ma subito dopo si è pentita: neanche sei anni di violenze, nemmeno le botte davanti ai figli terrorizzati l’hanno convinta ad andare dai carabinieri. Forse la pressione della famiglia, fatto sta che questa donna di Sassari alla fine ha eliminato foto e post da Facebook e non ha mai sporto denuncia. La storia la racconta La Nuova Sardegna:

Lei è incinta e ha due figli piccoli che hanno visto il papà picchiare la mamma con il pancione. I bambini sono abituati alle botte e alle urla. A casa della coppia sono arrivati i parenti più stretti e qualche amico di famiglia. Qualcuno ha chiamato l’ambulanza. Gli operatori sanitari hanno fatto domande pressanti sulla natura di quelle lesioni. A parte loro, che lo intuivano, tutte le altre persone presenti sapevano bene chi aveva provocato quei segni. Ma nessuno ha fatto niente, nessuno ha denunciato. Eppure, potevano farlo.

Questa è una storia “ordinaria” di violenza sulle donne. Una storia che di solito non finisce nelle cronache dei giornali perché si consuma nel privato delle mura domestiche fino a quando, come è successo a Villacidro e altre 112 volte in Italia dall’inizio dell’anno, un uomo non uccide una donna.