Sassari senza gas: forniture razionate

Pubblicato il 16 Febbraio 2012 12:08 | Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio 2012 12:11

SASSARI – La societa' Medea, che distribuisce il gas a Sassari, e' stata costretta al razionamento per le mancate nuove forniture di Saras e Butangas. A causa del maltempo infatti e' aumentato il consumo e gli apporti non consentono di garantire a tutte le utenze (sono 10.500 quelle cittadine) il gas. Da qui il provvedimento che ha iniziato ad interessare le strutture sportive per poi coinvolgere, se non giungera' il rifornimento del prodotto, scuole, questura e uffici bancari.

L'aria propanata arriva dalla Butangas (che gestisce il deposito costiero di Porto Torres) e dalla Arcola Petrolifera (Societa' del Gruppo Saras che commercializza in esclusiva il Propano stoccato e prodotto nella raffineria di Sarroch a Cagliari). ''Si tratta degli unici due fornitori diretti in Sardegna – ha spiegato Medea – che agiscono in regime di monopolio. Attualmente nello stabilimento di Caniga della Medea lo stoccaggio residuo e' insufficiente a fronte di un consumo giornaliero fra le 46 e le 52 tonnellate''. Dalla raffineria di Sarroch giungono autocisterne mentre Butangas ha confermato di non aver materia prima disponibile sino all'arrivo della nave gasiera a Porto Torres previsto per domenica.

Il direttore di Medea, Paolo Porcu, ha sottolineato che per evitare di dover affrontare l'emergenza generale, con lo stacco a tutte le utenze, Medea ha predisposto un piano di sospensione diviso in tre parti: nel primo piano sono comprese le piscine, il palasport e l'impianto sportivo di via Venezia, nel secondo diverse scuole superiori e nel terzo, oltre alle scuole medie ed elementari, le principali sedi del Banco di Sardegna e il palazzo della Questura. Si e' iniziato ieri con il primo intervento e si andra' avanti con i successivi distacchi se non arriveranno almeno 66 tonnellate al giorno nello stabilimento di Caniga e sino al ripristino delle scorte.