Savona, Domenico Massari dopo l’arresto: “Non sono pentito, mi dispiace solo per gli innocenti”

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Luglio 2019 14:16 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2019 14:16
Savona, Domenico Massari dopo l'arresto: "Non sono pentito, mi dispiace solo per gli innocenti"

In foto Domenico Massari e Deborah Ballesio. Dopo essersi costituito per l’omicidio dell’ex moglie ha detto: “Non sono pentito”

ROMA – “Non sono pentito di quello che ho fatto”. Così ha detto Domenico Massari, pochi istanti dopo essersi costituito in carcere a Sanremo per l’omicidio della ex moglie Deborah Ballesio. “Mi spiace solo per gli innocenti coinvolti”, ha aggiunto l’uomo che sabato sera, armato di pistola, si è presentato ai bagni Acquario di Savona e ha sparato in mezzo ai turisti durante una serata karaoke. 

Ha ucciso con 5 colpi di pistola la donna che odiava, Deborah Ballesio, 39 anni. Le ha sparato senza pietà sul palco. Prima di ucciderla le ha detto “ti ricordi di me?“, poi ha premuto il grilletto. A terra ferite, sono finite anche altre tre persone, mentre Massari si dileguava. 

La sua fuga è terminata intorno alla mezzanotte di domenica, quando si è presentato spontaneamente al carcere di Sanremo. Dopo aver sparato tre volte in aria per attirare l’attenzione degli agenti, si è consegnato rifiutando di nominare un avvocato di fiducia: “Sono consapevole di quello che ho fatto, mi basta quello d’ufficio”. La pistola usata per l’omicidio è risultata rubata. Con sé aveva anche decine di proiettili di riserva e due coltelli.

Per fuggire dal luogo del delitto, ha minacciato con una pistola Smith & Wesson 357 Magnum un autotrasportatore e si è fatto portare ad Arma di Taggia. La Polizia sta ancora lavorando per ricostruire i suoi movimenti durante la fuga. Per braccarlo da Roma sono arrivati anche gli uomini della seconda divisione del Servizio Centrale Operativo: “Il soggetto era estremamente pericoloso – ha spiegato Alfredo Fabbrocini, che guida la seconda divisione dello Sco – e il modo in cui si è consegnato, sparando tre colpi davanti al carcere di Sanremo, lo dimostra. Per questo abbiamo messo in campo una squadra numerosa e dato il via alla caccia all’uomo. Si è costituito prima, ma era solo questione di tempo”.

All’origine delle sue azioni non ci sarebbero solo motivi passionali ma anche una questione di soldi. Massari aveva investito i propri averi, circa 300 mila euro (frutto presumibilmente di attività illecite, secondo quanto affermano gli inquirenti, dato che Massari non aveva mai lavorato dedicandosi al traffico di droga in Spagna), nell’apertura di un locale di lap dance, il Follia di Altare (Savona), che era però intestato alla moglie.

“Quando lei lo ha lasciato – ha spiegato il questore di Savona, Giannina Roatta – lui si è sentito defraudato dei suoi averi, sentiva di aver perso tutto per colpa sua”. E così nel 2015 aveva dato fuoco al locale e all’abitazione, patteggiando per questo 3 anni e 2 mesi di reclusione. “Nell’ultimo anno e mezzo era sparito dai radar delle forze dell’ordine – ha poi spiegato Fabbrocini – per cui non avevamo idea dei suoi movimenti”.

La vittima si era rivolta in passato alle forze dell’ordine per le minacce ricevute “ma negli ultimi anni non lo aveva più fatto – ha aggiunto Roatta – e anche gli amici ci raccontano che non erano più arrivate minacce. Forse non ha più percepito il pericolo”. (Fonte: Ansa)