Savona, spezzata la lapide che ha incluso le Camicie nere tra i caduti

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 ottobre 2018 12:50 | Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2018 13:09
Savona, spezzata la lapide che ricorda le Camicie nere tra i caduti

Savona, spezzata la lapide che ricorda le Camicie nere tra i caduti (Foto Ansa)

SAVONA –  La lapide nel cimitero di Savona che ricordava anche le milizie delle Camicie nere tra i caduti delle forze armate durante la seconda guerra mondiale è stata ritrovata questa mattina, mercoledì 10 ottobre, divelta e spezzata in due. A scoprirlo sono stati alcuni tecnici del Comune giunti sul posto per programmare la rimozione del cippo: nel corso della giornata la pietra sarebbe stata infatti riportata in laboratorio per l’eliminazione del riferimento alle camicie nere.

La scoperta della lapide risale a pochi giorni fa: qui, nella città Medaglia d’oro per la Resistenza, sabato 6 ottobre è stata inaugurata nel cimitero cittadino una stele voluta dall’Opera nazionale caduti senza croce. 

Sulla lastra di marmo si ricordano i caduti delle forze armate durante la seconda guerra mondiale: carabinieri, genieri, alpini, bersaglieri. Ma anche i morti tra le fila delle Camicie nere, ovvero la Milizia armata dell’Italia fascista.

Quella lapide, insieme a un’altra che elenca i vari teatri di guerra, integra nel cimitero cittadino un piccolo complesso monumentale già esistente e dedicato alla memoria dei militari caduti o dispersi nel corso del conflitto mondiale le cui spoglie non sono mai rientrate in Italia.

La cerimonia di scopertura si è tenuta sabato mattina alla presenza delle autorità, tra cui il prefetto Antonio Cananà e il sindaco Ilaria Caprioglio. L’inclusione nell’elenco delle Camicie nere (il cui nome è “Milizia volontaria per la sicurezza nazionale”, fondata dal fascismo nel 1923 per irreggimentare le ex Squadre d’azione e diventata nel 1924 la quarta forza armata italiana) ha scatenato la reazione di tutto il mondo antifascista e delle forze politiche di centrosinistra. Fino alla decisione di rimuovere il cippo, che però è stato distrutto prima che si arrivasse a farlo.