Savona, Tirreno Power: indagata tutta l’ex giunta Burlando

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2015 22:54 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2015 22:54
Savona, Tirreno Power: indagata tutta l'ex giunta Burlando

Savona, Tirreno Power: indagata tutta l’ex giunta Burlando

VADO LIGURE (SAVONA) – Ottontasei indagati, tra di loro tutta la ex giunta Burlando. Una lista di nomi finiti nel registro degli indagati della procura di Savona nell’ambito dell’inchiesta sulla centrale Tirreno Power di Vado Ligure.

Giovedì è stato depositato dopo oltre un anno di accertamenti l’avviso di conclusione delle indagini. Figurano iscritti nel registro degli indagati dirigenti di Tirreno Power, amministratori locali, ma anche funzionari di Comuni, Regione ed enti minori.

Tra le ipotesi di reato avanzate dalla magistratura figurano l’omicidio colposo e il disastro ambientale per danno alla salute. Un’inchiesta che era culminata con il sequestro della centrale di Vado Ligure l’11 marzo del 2014 per presunte violazione all’Aia. L’impianto è ancora sotto sequestro. Il gruppo Tirreno Power appartiene a Gdf-Suez (50%), Sorgenia (39%), Iren (5,5%) e Hera (5,5%). La procura indaga su 427 morti definite ‘anomale’ tra il 2000 e il 2007 per malattie respiratorie e cardiovascolari.

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Mentre, secondo perizie in mano alla procura, tra il 2005 e il 2012 sono stati oltre 2 mila i ricoveri di adulti per malattie respiratorie e cardiovascolari, che i magistrati temono dovuti alle emissioni della centrale. Nello stesso periodo sono stati 586, sempre secondo la procura, i bambini ricoverati per patologie respiratorie.

Nei mesi scorsi erano finiti sotto inchiesta gli ex dirigenti Massimiliano Salvi, Pasquale D’Elia, Emilio Macci, Stefano La Malfa, Gianni Biavaschi, l’ex presidente della Regione Claudio Burlando, gli ex assessori regionali alla Salute e allo Sviluppo economico Claudio Montaldo e Renzo Guccinelli, il dirigente del settore ambiente Gabriella Minervini, i sindaci di Vado e Quiliano.

Il coinvolgimento di tutti gli ex assessori sarebbe legato alla approvazione delle delibere di giunta riguardanti la centrale.