Scafista italiano ne ammassa 24 quasi asfissiati nel furgone

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Settembre 2015 15:33 | Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2015 16:09
Scafista italiano ne ammassa 24 quasi asfissiati nel furgone

Scafista italiano ne ammassa 24 quasi asfissiati nel furgone

IMPERIA – Ha 32 anni, è originario di Roma ma vive a Milano. E’ lo scafista “di terra” italiano, perché ha provato ad ammassare 24 profughi dentro un furgone in cinica analogia con quanto stanno facendo singoli camionisti e organizzazioni sparse per l’Europa. Tutti ricorderanno il drammatico episodio del 27 agosto in Austria, quando 71 migranti sono morti soffocati in un tir abbandonato in strada.

Lo scafista si è messo col suo furgone nel parcheggio di un supermercato e ha aspettato che i profughi arrivassero, passando lungo le linee della ferrovia. Poi li ha caricati e ha tentato di passare il confine italiano di Ventimiglia verso la Francia. Ma lo scafista non sapeva che i profughi erano stati seguiti dalla polizia e così è stato identificato e fermato. Arrivato al posto di blocco prima ha obbedito agli ordini, poi lo ha forzato tentando una fuga, anche speronando l’auto della polizia francese che lo inseguiva. Tutto mentre i 24 migranti a bordo rischiavano di morire soffocati.

Alla fine il furgone è stato fermato e l’uomo arrestato. I profughi, 16 bengalesi e 6 pachistani, sono stati ricondotti in Italia. Il passeur invece è stato processato in Francia e condannato a 3 anni di reclusione e 10 di interdizione dal territorio francese per le accuse di tratta di essere umani, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, favoreggiamento personale e danneggiamento.