Vicenza, in edicola il film a luci rosse dei commercianti di Bassano

Pubblicato il 8 Febbraio 2012 18:06 | Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio 2012 18:30

VICENZA – Conto alla rovescia tra Bassano, Valdagno e dintorni. “Quelle coppie a luci rosse di Bassano e Valdagno”, film a luci rosse “artigianale” uscirà venerdì nelle edicole della zona. Protagoniste quattro coppie venete, da tempo dedite allo scambismo, che hanno deciso di fare un film. Ma non saranno del tutto riconoscibili grazie a delle mascherine. A intervistare una delle protagoniste, pseudonimo “Guendalina”, è il Gazzettino. “Da circa sei anni pratichiamo lo scambismo come forma di piacere e trasgressione riteniamo di non fare del male a nessuno; anzi, con il tempo questo ha rafforzato il nostro rapporto rendendoci più complici e meno egoisti”.

“Sicuramente all’inizio ero molto titubante anche se ogni volta l’adrenalina e l’eccitazione che sviluppavo mi prendevano totalmente. Probabilmente è stata proprio l’adrenalina unita ad una buona base di esibizionismo gli elementi scatenanti che ci hanno convinti a girare la scena hard. Particolari problemi non ne abbiamo avuti anche perché il clima creato sul set di casa nostra è stato veramente goliardico e divertente. Unica precauzione presa per evitare un flop davanti alla telecamera e stata l’astinenza per una settimana. Anche le coincidenze sono state favorevoli. Io e mio marito siamo proprietari di una casa in affitto e proprio in queste settimane si è liberata. Il che ci ha permesso di girare le scene in questo appartamento di Bassano; girarlo nella nostra abitazione principale mi avrebbe dato qualche noia in più perché avremmo corso il rischio di essere identificati con maggior facilità. Così invece sarà più difficile”.

I protagonisti sono tutti commercianti della zona. Nessun cliente sospetta? “Nessuno dei nostri clienti immagina la nostra piccola perversione; nessuno dunque si è permesso di fare apprezzamenti specifici anche se della cosa se ne parla. La paura di essere riconosciuti ovviamente è alta (la produzione non ci aveva avvisati che se ne sarebbe parlato così tanto in zona) e sinceramente speriamo che il dvd non vada in mano a parenti o amici. Ad ogni modo ripeto, non abbiamo fatto niente di male e nemmeno ci interessa diventare dei pornoattori. Questa resta e rimarrà l’unica esperienza”.