Scarafaggi nelle cucine del carcere a Viterbo, agenti rifiutano il cibo

Pubblicato il 13 Marzo 2012 - 19:46 OLTRE 6 MESI FA

VITERBO, 13 MAR – Da oggi, gli agenti di polizia penitenziaria in servizio nel carcere viterbese di Mammagialla, rifiuteranno ad oltranza i pasti forniti dalla mensa di servizio. Lo 'sciopero' del pranzo e della cena e' stato indetto da tutte le sigle sindacali, Ugl, Sappe, Ospe, Cgil, Cisl, Uil e Sinappe, dopo che numerosi scarafaggi sono stati trovati nell'ingresso della cucina e nella stessa sala mensa.

''La situazione igienico-sanitaria dell'istituto – dice una nota congiunta dei sindacati – e' ormai insostenibile e, nonostante le nostre continue richieste d'intervento rivolte alla direzione della casa circondariale e alle autorita' competenti, non e' cambiato nulla''. Secondo i sindacalisti, gli agenti saranno cosi' costretti a portarsi il cibo da casa o ad acquistarlo allo spaccio, sopportando, oltre al disagio per le condizioni igienico-sanitarie, anche il costo della protesta.

''Non abbiamo altra scelta – sostengono – per denunciare l'incredibile situazione in cui gli agenti sono costretti a operare, in primo luogo per il sovraffollamento dei detenuti, poi la cronica carenza di organico e, ora, per le condizioni igienico-sanitarie non piu' accettabili, che non mettano a rischio l'incolumita' degli operatori''.