Scarlino: Antonio Esposito uccide ex socio Alessandro Toffoli a fucilate

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 novembre 2017 20:50 | Ultimo aggiornamento: 12 novembre 2017 20:50
scarlino-fucile

Antonio Esposito ha ucciso a colpi di fucile l’ex socio Alessandro Toffoli (foto Ansa)

FOLLONICA – Dissidi legati ad affari immobiliari: sarebbero questi i motivi che hanno spinto Antonio Esposito, 70 anni, ex impresario edile adesso in pensione, originario di Napoli ma residente a Scarlino (Grosseto), a sparare ad un ex socio, Alessandro Toffoli. Poi ha confessato il gesto prima alla moglie e quindi ai carabinieri e per lui è scattato l’arresto.

Tutto è accaduto la mattina di domenica 12 novembre, ma solo nel tardo pomeriggio è emerso quanto era successo. L’uomo, stamani intorno alle 9,30, ha infatti chiamato nel suo orto, nelle campagne di Scarlino, Alessandro Toffoli, 58 anni, di Follonica, impiegato dell’Enel, con il quale aveva condotto in passato alcuni affari immobiliari e, dopo una breve discussione, gli ha sparato tre colpi di fucile: due al petto e uno alla testa. L’arma usata è un fucile da caccia calibro 12.

Dopo aver ucciso l’ex socio, Esposito è tornato a casa ed ha raccontato tutto alla moglie: insieme a lei è andato dai carabinieri, dove si è costituito raccontando quello che aveva fatto. Da quanto ha riferito ai militari, Esposito vantava un debito di oltre 100mila euro, frutto di compravendite di alcuni appartamenti effettuate qualche anno fa insieme a Toffoli. Gli appartamenti erano stati poi rivenduti e, secondo Esposito, quei soldi Toffoli se li sarebbe intascati. Esposito ha accompagnato i militari prima a casa per consegnare loro il fucile e poi all’orto dove c’era il cadavere di Toffoli. Il pm, Salvatore Ferraro, ha disposto l’arresto di Esposito con l’accusa di omicidio volontario. Il 70enne adesso si trova in camera di sicurezza nella caserma di Follonica in attesa del trasferimento al carcere di Grosseto.