Scatti di anzianità e “funzionamento”: soldi in arrivo per la scuola

Pubblicato il 22 Dicembre 2011 15:40 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2011 17:00

ROMA – Sblocco degli scatti di anzianita’, piu’ risorse per le spese di funzionamento degli istituti, partenza dei tirocini attivi formativi (Tfa): sta lavorando a questo il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo. Stamani ha incontrato i sindacati di categoria e ha illustrato loro un pacchetto di sei priorita’ a cui mettere mano. Il ministro aveva già spiegato la precaria situazione degli edifici scolastici italiani, molti dei quali ridotti “come groviere“. Si sbloccano gli scatti di anzianità, ma si resta a corto di docenti di materie scientifiche, tanto che la responsabile della scuola del Pd Francesca Puglisi ha proposto un concorso per tali materie.

”Quella di oggi – ha spiegato il ministro al termine dell’incontro – e’ stata la prima riunione. C’e’ stata grande collaborazione. Ho presentato ai sindacati 6/7 punti sui quali lavoreremo nel prosieguo del confronto avviato oggi che andra’ avanti con un tavolo di ‘policy’ e tavoli specifici sulle varie questioni”.

Per quanto riguarda l’incremento delle risorse destinate al funzionamento delle scuole (aspetto che rientra nel potenziamento dell’autonomia scolastica), l’impegno e’ sostanzialmente gia’ andato in porto: dal 2012 – secondo quanto si e’ appreso da fondi ministeriali – ci saranno a disposizione 200 milioni di euro per le spese di funzionamento, 70 in piu’ rispetto ai circa 130 milioni stanziati negli ultimi bilanci.

Per quanto riguarda il recupero degli scatti di anzianita’ l’ultima parola spetta al ministero dell’Economia (proprio oggi e’ previsto un incontro tecnico a questo proposito) anche se viale Trastevere assicura di avere le carte in regola perche’ risorse prelevate dal 30% di risparmi ottenuti attraverso dimensionamento e razionalizzazione vengano riversate sugli scatti di anzianita’. I Tfa partiranno compatibilmente con i tempi tecnici necessari (sono state gia’ mandate al Cineca le indicazioni per le prove preselettive).

Si tratta di uno degli elementi della complessa partita del reclutamento che include il ripristino dei concorsi (le procedure saranno avviate nel 2012) e che deve tener conto di una serie di variabili: le nuove regole relative al pensionamento (che hanno dato il via a una ricognizione nuova sui fabbisogni di insegnanti), le aspettative dei precari, la necessita’ di ringiovanire il corpo docente, la consistenza delle varie classi di concorso.

Uno dei tavoli specifici sara’ dedicato al tema dell’organico funzionale (i sindacati da tempo chiedono il superamento della distinzione tra organico di diritto e organico di fatto). Anche in questo caso si tratta di una questione complessa che potrebbe essere in parte semplificata ‘spalmando’ i docenti su reti di scuole. L’intento e’ quello di valorizzare l’autonomia dei singoli istituti rendendoli piu’ responsabili.

Altro tema cruciale e’ quello della valutazione. Verranno riproposte le sperimentazioni gia’ fatte per costruire assieme alle scuole processi di valutazione di scuole e di insegnanti. La novita’ e’ che l’Ocse stavolta dara’ una mano certificando i processi di valutazione e tenendo anche conto della educazione digitale (Lim, classi 2.0, ecc..), per la quale l’Italia viene segnalata tra le best practices.

Nell’incontro di stamani si e’ parlato anche della mobilita’ del personale Ata (ausiliario, tecnico e amministrativo) e del Piano per il Sud che fara’ perno – come ha gia’ anticipato la settimana scorsa il ministro Profumo – sull’utilizzo dei fondi strutturali europei per farli diventare volano dello sviluppo, non solo nel Meridione.    Infine, l’edilizia scolastica. Un tema al quale – assicurano a viale Trastevere – il ministro Profumo intende dedicare grande attenzione, sul cote’ della sicurezza ma pure con un occhio rivolto alle potenzialita’ di strumenti inconsueti come il risparmio energetico.  L’incontro odierno si e’ chiuso con una calendarizzazione dei prossimi incontri, sia tecnici sia politici.