Roma. Gli scavi della metro C ridaranno la luce al Foro della Pace

Pubblicato il 13 agosto 2010 13:16 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2010 13:16

Grazie agli scavi del metro C a pochi metri dal Colosseo potrebbe tornare alla luce il più grande museo della Roma imperiale: il Foro della Pace. Il Foro fu inaugurato nel 75 dopo Cristo per celebrare la pacificazione dell’impero all’indomani della guerra civile e della repressione della rivolta giudaica portata a termine nel 70 da Tito con la distruzione di Gerusalemme e del celebre Tempio di re Salomone. Da questo furono trasferiti a Roma i preziosi arredi sacri che sfilarono nel trionfo del principe, come mostrano i rilievi dell’arco dedicato a Tito sulla Via Sacra: tra le prede era il grande candelabro d’oro a sette braccia (Menorah), esposto per secoli nel Tempio della Pace.

Gli scavi realizzati dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma e dalla Sovraintendenza ai Beni culturali del Comune di Roma tra il 1998 e il 2006 nel Foro hanno ridato la luce a un monumento finora sconosciuto, celato sotto via dei Fori Imperiali. Prima degli scavi, il suo aspetto era noto solo grazie a 4 frammenti di una lastra della Forma Urbis Severiana, la grande pianta marmorea di Roma che l’imperatore Settimio Severo fece collocare all’interno di uno degli ambienti del Foro tra la fine del II e l’inizio del III secolo dopo Cristo, dopo la ricostruzione seguita all’incendio del 192.