Gli arabi si riprendono Palermo: “Era già nostra”

Pubblicato il 8 ottobre 2012 12:31 | Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2012 12:38

Leoluca Orlando (Foto Lapresse)

PALERMO – Gli arabi rivogliono Palermo, antica città dominata dagli arabi prima ancora che dai cristiani. Ed è in base a questo “diritto di precedenza”, unito a un business a più zeri, che lo sceicco del  Bahrein ha proposto al sindaco Leoluca Orlando un’originale transazione: lui, Zamil al Zamil, mette sul piatto 2 miliardi per aiutare la città. E in cambio l’amministrazione deve costruire una moschea. Sul perché gli arabi abbiano puntato proprio su Palermo scherza anche Giusto Catania, assessore al Decentramento: “Perché proprio Palermo? Gli amici arabi mi dicono: ce la vogliamo riprendere, del resto era nostra, i cristiani sono arrivati dopo”.

Al Zamil vorrebbe la costruzione di una moschea da cinquemila posti. Moschea che in città manca a dispetto della forte presenza di immigrati di fede musulmana da sempre accampati in luoghi di preghiera di fortuna. Il sindaco Leoluca Orlando ha però rilanciato chiedendo che a fianco della moschea lo sceicco costruisca una chiesa cristiana. Che sia una provocazione o no lo sceicco è già venuto in sopralluogo a Palermo: qualche giorno fa è andato ai Cantieri navali di Palermo con l’idea di rilevarli.

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