Scenario 4: le cinque Regioni a rischio contagio incontrollabile e lockdown totale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Ottobre 2020 8:23 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2020 8:24
Scenario 4: le cinque Regioni a rischio contagio incontrollabile e lockdown totale

Scenario 4: le cinque Regioni a rischio contagio incontrollabile e lockdown totale (Foto _Ansa)

I contagi continuano a salire: 26.831 nuovi casi giovedì indicano come sia sempre più realistico per l’Italia lo scenario 4 con possibile lockdown totale.

Ci sono cinque regioni a rischio lockdown totale, ovvero si trovano nello Scenario 4. Sono Lombardia, Campania, Liguria, Lazio e Valle d’Aosta, a cui si aggiunge la provincia autonoma di Bolzano. Qui ci sono Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1,5 e si rischia un contagio incontrollabile con successivo collasso delle strutture ospedaliere.

L’Iss e il ministero della Salute infatti spiegano come alcuni territori “hanno valori di Rt regionali al di sopra di 1,5 e questo potrebbe portare rapidamente a una numerosità elevata dei casi e, successivamente, al sovraccarico dei servizi assistenziali e all’impossibilità di tracciare i nuovi casi per chiudere i focolai”.

Le 5 Regioni a rischio lockdown totale

Il Corriere della Sera oggi spiega che tra chi rischia di più il lockdown c’è la Campania che per la prima volta supera i 3000 nuovi contagiati in un giorno, con Napoli che ne conta 603. Ma anche la Lombardia si avvicina alla soglia critica: ieri ha registrato 7.339 nuovi positivi, altri 53 ricoveri in intensiva e 57 decessi. Anche il Lazio e la Liguria hanno contagi in continua crescita, così come la Valle D’Aosta, che per numero di abitanti è la regione più colpita.

Lo studio del ministero della Salute e dell’Iss spiega che il sovraccarico potrebbe arrivare entro un mese e mezzo a meno di non riuscire a proteggere le categorie più fragili come gli anziani. “In uno scenario nazionale di questo tipo è presumibile che molte regioni siano classificate a rischio alto e, vista la velocità di diffusione e l’interconnessione tra le varie regioni, è improbabile che vi siano situazioni di rischio inferiore al moderato”. E infine: “Se la situazione di rischio alto dovesse persistere per un periodo di più di tre settimane, si rendono molto probabilmente necessarie misure di contenimento molto aggressive”. Ovvero il lockdown totale. 

Le tre fasi dello scenario 4

Lo scenario 4, aggiunge l’agenzia di stampa Agi, è a sua volta suddiviso in tre fasce: moderata, alta/molto alta per meno di tre settimane consecutive. O alta/molto alta per più di tre settimane consecutive e situazione non gestibile. Il quadro che ci attende se le misure messe in campo non dovessero dare i loro frutti. In quest’ultimo caso si prevedono gli obiettivi di “mitigazione della diffusione del virus, riduzione del numero di casi, porre fine alla trasmissione comunitaria diffusa”.

Come? “Restrizioni generalizzate con estensione e durata da definirsi rispetto allo scenario epidemiologico”, accanto alle “limitazioni della mobilità da/per le zone interessate”. Ma anche la “chiusura delle strutture scolastiche/universitarie”, sempre per l’estensione e la durata richieste dall’andamento dell’epidemia, “ed attivazione della didattica a distanza sempre ove possibile”. (Fonti Agi e Corriere della Sera).