Schiaffo alla leghista Lucia Borgonzoni. Donna sinti condannata a 20 giorni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Luglio 2019 10:48 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2019 10:48
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Schiaffo alla leghista Lucia Borgonzoni. Donna sinti condannata a 20 giorni

ROMA – Una condanna a 20 giorni, con pena sospesa, per aver colpito con uno schiaffo l’allora consigliera comunale leghista, e attuale senatrice e sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni. E’ questa la decisione del giudice del Tribunale di Bologna, Danilo Mastrocinque, nei confronti di una donna d’origine sinti, Maria Teresa Tomasini, 52enne, accusata di violenza privata. L’episodio si verificò il 3 novembre 2014, durante un sopralluogo al campo nomadi di via Erbosa, a Bologna.

La 52enne, come testimonia un video, si scagliò contro Borgonzoni per cacciarla. Con lei c’era anche Alan Fabbri, all’epoca candidato presidente della Regione e ora eletto sindaco di Ferrara. Al seguito dei politici leghisti c’erano inoltre giornalisti e fotografi. La Procura aveva chiesto per la donna la condanna a un mese, riconoscendole le attenuanti generiche e spiegando che il sopralluogo nel campo con la presenza della stampa poteva aver creato un certo fastidio.

“Da una parte la condanna di una persona che vive in un campo nomadi non è così scontata, soprattutto se aggredisce un leghista, perché nell’immaginario collettivo si potrebbe pensare altro. Quindi bene la condanna, sono soddisfatta. Dall’altra però mi aspettavo di più, perché onestamente pensavo a un pena più alta di 20 giorni, che sono pochi”, è il commento della Borgonzoni. “Io da consigliere comunale sono andata in uno spazio in cui i consiglieri possono entrare – ha aggiunto Borgonzoni a margine di una conferenza stampa – ero addirittura con la Digos. Stavo uscendo in quel momento e una persona è arrivata, mi ha schiaffeggiato, mi ha preso a calci e mi ha riempito di insulti. Non mi sembrava spaventata”. Per Borgonzoni “non ci può essere un’area dove chi rappresenta i cittadini e il pubblico non può entrare. Questo è un problema che l’amministrazione comunale deve affrontare”. (fonte ANSA)