Scicli/ Bambino azzannato da cani killer, indagato il sindaco Giovanni Venticinque. Coinvolte a vario titolo altre dieci persone

Pubblicato il 24 Luglio 2009 19:20 | Ultimo aggiornamento: 24 Luglio 2009 19:38

A una svolta l’indagine della procura della Repubblica di Modica sui cani killer di Punta Pisciotto, a Scicli. L’inchiesta, scattata dopo che il piccolo Giuseppe Brafa, di Modica, fu azzannato a morte dai randagi il 15 marzo scorso, ha fatto registrare la notifica di 19 avvisi di garanzia.

Il pubblico ministero, Maria Letizia Mocciaro ha diviso l’indagine in due tronconi. Nel primo che riguarda la morte del bambino e l’aggressione due giorni dopo della turista tedesca di 24 anni gravemente ferita, ci sono undici persone coinvolte tra cui il sindaco di Scicli Giovanni Venticinque. Figurano anche Franco Nifosì, comandante della Polizia municipale di Scicli, ed il comandante della stazione dei carabinieri di Sampieri Giuseppe Agosta, l’ingegnere del comune di Scicli Salvatore Calvo, il geometra comunale Giuseppe Pisana, l’operaio Carmelo Burletti e l’assistente sociale Patrizia Di Stefano. Gli altri sono Virgilio Giglio, custode dei cani killer, i veterinari dell’Ausl 7 Roberto Turlà, Antonino Avola e Saverio Agosta. I reati ipotizzati sono lesioni, omicidio colposo, omissione di atti d’ufficio, favoreggiamento.

L’altro troncone riguarda reati di natura ambientale e vede coinvolte otto persone. Il prossimo 29 luglio il pubblico ministero affiderà un incarico peritale al professore Michele Panzera Ordinario di Etologia Veterinaria e Benessere degli animali dell’Università di Messina. Il professore dovrà chiarire se furono mantenuti gli standard di sicurezza all’epoca dei tragici avvenimenti di Punta Pisciotto ed in particolare nell’immobile di Virgilio Giglio.