Scie chimiche, a Modena i teorici del complotto: “Così ci stanno avvelenando”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Dicembre 2013 13:44 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2013 13:44

scie chimicheMODENA – In 500 in piazza, l’ultimo sabato prima di Natale. Tutti a dire che le “scie chimiche uccidono”. Appuntamento annunciato e preparato per mesi, con tanto di campagna sul web, e quindi andato in scena.

A prendere la parola, a Modena, è stato Massimo Ridolfi, che nella vita quando non si occupa di scie fa l’editore. E che ha organizzato il tutto anche se non vuole essere chiamato leader. Anche perché sarebbe difficile spiegare leader di chi.

Allora restano le parole di Ridolfi, pronunciate  a Modena e rilanciate dal Corriere della Sera:

“Il Nuovo Ordine Mondiale (sì, con le maiuscole, ndr ) ha paura di noi. La loro forza è l’omertà, ma noi la romperemo e ridaremo consapevolezza alla gente: diremo a tutti che ci stanno avvelenando, uccidendo!”

Ricapitolando: le scie chimiche, secondo Ridolfi e chi ha manifestato non sono il prodotto del gas di scarico, ma sono una consapevole forma di irrorazione,  una avvelenamento consapevole, quindi scientifico. Su chi siano gli avvelenatori e quale sia il loro movente restano letture diverse.

Su di loro così il Corriere della Sera:

La notizia è che in un sabato prenatalizio di una città dinamica e con pochi grilli com’è Modena si materializzano, come uscite dal nulla, centinaia di persone (bimbi in carrozzina compresi, cagnolini a parte), pronte, gioiosamente cariche, ad invadere pacificamente le vie del centro storico per lanciare il loro grido d’allarme contro la «peste del secolo»: le scie chimiche. Un mostro, raccontano, che viene dal cielo. Lo sputano gli aerei. E sbaglia chi pensa sia innocua condensa. In realtà, denunciano Ridolfi e l’associazione «Riprendiamoci il pianeta», quei fumi che disegnano traiettorie bianche nei cieli altro non sono se non l’esito «finale e micidiale» di «un piano criminoso mondiale» che punta «ad alterare il clima per inconfessabili obiettivi economici, commerciali e pure bellici» attraverso le irrorazioni chimiche rilasciate «da aerei cisterna privi di riconoscimento». Veri e propri veleni, tipo bario, alluminio e polimeri sintetici, che si presentano con la forma di «lunghi e appiccicosi filamenti» e che «sono fonte di malattie e di mutamenti climatici dagli effetti devastanti». Una strategia occulta, di cui Nato, Usa, poteri forti e chi più ne ha più ne metta tirerebbero da sempre le fila, facendo leva sull’omertà dei mezzi di comunicazione.