Scilla/ Vincenzo La Torre, 22 anni, e Francesco Amato, 15, vennero uccisi per aver commesso uno sgarro alla ‘ndrangheta

Pubblicato il 17 Luglio 2009 10:16 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2009 10:16

Avevano commesso uno sgarro e per questo sono stati puniti. Vincenzo La Torre, 22 anni, e Francesco Amato, di 15, i due giovani di origine rom che mercoledì sono stati uccisi a Scilla con quattro pallottole nella testa, avevano commesso un furto in un’abitazione dentro la quale non avrebbero mai dovuto mettere piede.

Una vera e propria esecuzione ai danni di due giovanissimi. I due ragazzi, che viaggiavano sulla Fiat Panda del padre di La Torre, hanno addirittura chiuso l’auto e si sono diretti verso i propri carnefici, segno che li conoscevano e si fidavano di lui. Pensavano probabilmente di poter spiegare il loro gesto e invece hanno trovato un sicario della ‘ndrangheta armato di una calibro 9.