Sciopero 7 novembre: no shopping supermercati, Ikea, Ovs…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2015 15:06 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2015 15:06
Sciopero supermercati 7 dicembre: rischio anche Ikea, Ovs...

Sciopero supermercati 7 dicembre: rischio anche Ikea, Ovs…

ROMA – Sabato 7 dicembre rischia di essere impossibile fare la spesa. E non solo quella alimentare. E’ infatti il giorno dello sciopero di commessi, cassieri, capireparto e affini. Si fermeranno tutti quelli aderenti alle sigle sindacali  Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.

E a rischiare la chiusura, ovviamente dipenderà dalle adesioni allo sciopero nel singolo punto vendita, saranno non solo i supermercati ma un po’ tutta la grande distribuzione: Ikea, Decathlon, Coop Rinascente, fino a Upim, Oviesse, Carrefour e Coin. 

All’origine dello sciopero c’è un contratto di lavoro scaduto nel 2013 e ancora non rinnovato. Quello che invece è cambiato, sostengono i rappresentanti dei lavoratori, sono le condizioni di lavoro: turni sempre più pesanti,  aperture tutti i giorni, anche domeniche, festivi e notturni. In tutto questo, lamentano i sindacati, non c’è la volontà da parte delle aziende aderenti a Federdistribuzione, Confesercenti e Distribuzione Cooperativa di aprire le trattative. Da qui la scelta dello sciopero quando fa più male (all’incasso): di sabato.

I sindacati spiegano il perché dello sciopero in un comunicato dove si dicono “pronti a dare il via ad una lunga battaglia”. La battaglia in questione è  già iniziata  sui social network con l’hashtag #Fuoritutti. E rischia di non finire sabato. Scrivono i sindacati:  “Dopo il 7 novembre, in assenza di segnali positivi per sbloccare le trattative, è in programma un’altra giornata di sciopero unitario per il 19 dicembre”. A riportare il punto di vista delle imprese è il Corriere della Sera:

Dal fronte delle imprese, una prima risposta arriva da Confesercenti. L’associazione afferma che il negoziato per lei «è ancora aperto» e la proclamazione dello sciopero «non ha tenuto in debita considerazione» la sua disponibilità a proseguire il confronto.