Sciopero 8 marzo: a rischio bus, metro, tram, treni, aerei e scuola

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 marzo 2018 10:55 | Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2018 10:55
Sciopero 8 marzo: a rischio bus, metro, tram, treni, aerei e scuola

Sciopero 8 marzo: a rischio bus, metro, tram, treni, aerei e scuola

ROMA – Usi – Unione Sindacale Italiana – e Usb – Unione Sindacale di Base – hanno proclamato uno sciopero generale per giovedì 8 marzo. A rischio, quindi, bus, metro, tram, treni, aerei e anche la scuola. Gli orari variano da settore a settore e da città a città.

Bus, metro e tram. A Milano l’agitazione del personale viaggiante e di esercizio sia di superficie sia della metropolitana è prevista dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio.

A Roma sono previste delle fasce di garanzia fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20. 

Aerei. I lavoratori del comparto aereo potranno fermarsi per l’intera giornata.

Dalle 13 alle 17, invece, a incrociare le braccia – per decisione di Cgil, Uil e Unica – saranno i dipendenti Enav di tutti gli aeroporti d’Italia. 

Treni. I dipendenti del settore ferroviario – Trenord, Trenitalia e Italo – potranno incrociare le braccia dalla mezzanotte alle 21 dell’8 marzo.

Ad aggravare la situazione, oltre allo sciopero generale proclamato da Usi e Usb, c’è anche lo sciopero di Club Trasporti e Orsa Ferrovie. Queste due sigle entreranno in sciopero dalle 9 alle 17 di giovedì 8 marzo.

Scuola. Disagi possibili anche per quanto riguarda la scuolauniversità ed enti pubblici di ricerca. Si fermano i lavoratori che aderiscono a Flc-Cgil, stop anche per i dipendenti delle aziende pubbliche e private del servizio sanitario nazionale aderenti a Cub-Sanità. Alle 17 è previsto un corteo a Roma con partenza dal Colosseo.

“Anche quest’anno l’Unione Sindacale di Base – si legge in una nota della sigla – ha risposto all’appello di ‘Non Una Di Meno’ con la proclamazione dello sciopero generale di 24 ore per l’8 marzo, perché la lotta contro ogni discriminazione di genere e ogni forma di violenza maschile sulle donne è parte sostanziale della lotta complessiva del nostro sindacato”.

“In tutte le città d’Italia – ha annunciato Usb – ci saranno azioni, picchetti, piazze tematiche, presidi durante la mattina e cortei pomeridiani” per “uno sciopero contro la violenza maschile sulle donne, contro la mancanza di finanziamenti e riconoscimento dei Centri Antiviolenza, contro la chiusura degli spazi delle donne, contro l’obiezione di coscienza nei servizi sanitari pubblici” e per chiedere e rivendicare “il diritto ad un welfare universale, al reddito di autodeterminazione, alla casa, al lavoro, alla parità salariale, all’educazione scolastica, a misure di sostegno per la fuoriuscita dalla violenza”.

 

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