Sciopero della fame per tornare dal suo cane. Esce di galera ma Pumin è morto

Pubblicato il 17 agosto 2010 11:04 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2010 12:16

Enrichetto uscirà dal carcere per andare dal suo cane. Ma Pumin non sarà a casa ad attenderlo, l’animale per cui Enrico Gallo aveva fatto lo sciopero della fame è morto schiacciato da un’auto. Gallo non sa nulla, sa solo che la sua protesta nata dalla preoccupazione che nessuno desse da mangiare al suo Fido è riuscita. Abitante a Tigliole d’Asti, 55 anni, arrestato per guida in stato di ebbrezza, ha scontato due mesi di reclusione. Del suo caso si è occupato il ministro Angelino Alfano e la sua patetica storia ha fatto il giro d’Italia.

Enrico Gallo, infatti, da quando ha lasciato la moglie ha sempre ”amato la Barbera”. Due anni fa era stato sorpreso dai carabinieri ubriaco mentre in bicicletta percorreva la provinciale Tigliole-Baldichieri e si era scontrato con un’auto. In seguito, dopo un lungo iter giudiziario, era stato condannato a due mesi di reclusione con il beneficio degli arresti domiciliari, ma nel giugno scorso Enrichetto era uscito di casa per andare nel vicino negozio del paese a comprare un salame. Sorpreso subito dai carabinieri, è stato denunciato per evasione dagli arresti domiciliari.

Il sindaco di Tigliole, Massimo Merlone, ha assicurato che i servizi sociali del Comune faranno tutto il necessario per assistere il loro concittadino quando uscirà dal carcere. Un avvocato ha promesso che assisterà gratuitamente Enrichetto, quando sarà processato per evasione. Intanto lui domani tornerà nella sua casa per prendersi cura dei suoi gatti e per piangere Pumin.