Sciopero ginecologi, sale parto chiuse: 1.100 nuovi nati in meno

Pubblicato il 12 Febbraio 2013 10:47 | Ultimo aggiornamento: 12 Febbraio 2013 10:48
Sciopero ginecologi, sale parto chiuse: 1.100 nuovi nati in meno

Sciopero ginecologi, sale parto chiuse: 1.100 nuovi nati in meno

ROMA –  Ginecologi e ostetriche in sciopero, sale parto chiuse e 1.100 neonati in meno: il 12 febbraio potrebbe essere definito come il giorno dei “non nati“, o delle nascite posticipate.

Per la protesta dei ginecologi contro i tagli alla sanità le sale parto per i cesarei saranno chiuse, con 1.100 parti programmati in meno.

I medici garantiscono, ovviamente, le emergenze e le prestazioni non procrastinabili, e hanno detto di essere pronti a riprendere il servizio in caso di situazioni critiche.

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Lo sciopero del 12 febbraio, il primo di questo genere, dura 24 ore. La mobilitazione riguarda in tutto circa 15mila professionisti. Fermi anche gli ambulatori ostetrici e i consultori familiari. 

A Palermo ci sarà una manifestazione nazionale indetta da Fesmed, Aogoi, Sigo, Agui, Agite, Sieog e Aio, le principali sigle di categoria.