1 marzo, in tutta Italia sciopero dei lavoratori immigrati

Pubblicato il 28 Febbraio 2010 15:59 | Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2010 15:59

Lunedì 1 marzo ci sarà il primo sciopero degli immigrati in Italia. Gli organizzatori spiegano che la mobilitazione è stata organizzata per contestare alcuni avvenimenti degli ultimi tempi: i drammatici fatti di Rosarno, i respingimenti in mare, la gestione dei Cie, i centri di accoglienza, “la cultura razzista che si sta diffondendo”, le file notturne per il rinnovo dei permessi di soggiorno, “il naufragio di una politica di integrazione vera e di rilancio di servizi per fornire strumenti efficaci ai migranti per non essere preda della malavita organizzata”.

I lavoratori stranieri sciopereranno per 24 ore per far sì che il Governo italiano si renda conto di cosa vuol dire “stare 24 ore senza di noi”. La giornata di mobilitazione del primo marzo è stata lanciata in Francia e in Italia e saranno tantissime le manifestazioni nelle principali città italiane: alle 18.30 in ogni città verranno lanciati dei palloncini gialli in lattice biodegradabile per colorare di giallo i cieli d’Italia, visto che quella del primo marzo 2010 è stata chiamata “la rivoluzione in giallo”.

A Roma, alle 17, il corteo delle reti antirazziste si snoderà da Porta Maggiore, passando da piazza Vittorio Emanuele, Santa Maria Maggiore e piazza Esquilino. A questo punto il comitato migranti si unirà al corteo e tutti confluiranno in piazza Vittorio Emanuele, dove alle 18 si aprirà la manifestazione indetta dal comitato primo marzo. Sono previsti concerti, con l’esibizione dell’Orchestra multietnica di Piazza Vittorio e una serie di interventi.

A Milano ritrovo alle 9.30 fuori da Palazzo Marino (sede del Comune): il corteo farà giro attorno al municipio milanese. Alle 13 verranno srotolati tre grandi striscioni gialli in tre luoghi significativi per la vita degli immigrati a Milano: la Questura (“Permesso di soggiorno per tutti. Tempi di rinnovo più rapidi”), Tribunale (“Migrare non è reato”) e Via Corelli (“Basta silenzi. Chiudiamo i centri di identificazione ed espulsione”). Nel pomeriggio, raduno in piazza Duomo dalle 17.30.

A Palermo alle 18 appuntamento in piazza Bolognini, raduno e partenza del corteo, come anche a Genova, alla commenda del Prè, a Brescia giornata di mobilitazione in piazza della Loggia, con presidio dalle 10 alle 14. Corteo anche a Napoli, alle 11, da piazza Garibaldi.

A Siracusa e Catania alle 6 del mattino del primo marzo gli aderenti ai comitati faranno un pellegrinaggio in pulmino nei luoghi del caporalato nella campagna attorno a Cassibile. A Perugia, a partire dalle 14.30, raduno in piazza Italia, da qui partirà un corteo in direzione di corso Vannucci. A Bologna dalle 16 alle 19 in piazza del Nettuno sarà allestita una mostra fotografica con i volti dei nuovi cittadini italiani.

E tante sono le altre iniziative in giro per l’Italia, da Bari a Bolzano passando per Oristano, Venezia, Forlì e Trieste, dove alle 15 è previsto un ritrovo in piazza Sant’Antonio e la partenza di una “squadra” che andrà a cancellare le scritte razziste dai muri della città. A Vicenza alle 19.30 partirà una fiaccolata da via Tecchio per richiedere il ritiro della delibera comunale sull’idoneità di alloggio.

A Reggio Calabria è in corso già oggi un volantinaggio a tappeto con distribuzione dell’appello multilingue redatto dal comitato e delle fasce gialle. A Reggio Emilia dalle 10 presidio davanti alla prefettura per riaffermare il diritto al soggiorno per tutti gli immigrati che hanno presentato domanda di regolarizzazione con la sanatoria 2009 ed attraverso i decreti flussi.