Operai Bergamo scioperano contro Padova: “Nestlé aveva promesso i soldi a noi”

Pubblicato il 22 Ottobre 2012 11:33 | Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2012 11:34
Gli operai di Bergamo della Sanpellegrino in sciopero

BERGAMO – Gli operai di Bergamo scioperano contro quelli di Padova. A Ruspino quei finanziamenti ai “colleghi” di San Giorgio a Bosco, in Veneto, non sono andati giù.

La svizzera Nestlé, a cui fa capo l’azienda che produce aranciate Sanpellegrino, ha deciso di fare nuovi investimenti per 7 milioni di euro nella fabbrica veneta, piuttosto che in quella bergamasca, che riceverà 3 milioni di euro per un ammodernamento tecnologico. La Nestlé aveva così pensato di aver sedato gli animi di Ruspino, a cui in un primo momento era stato promesso il finanziamento più sostanzioso ed una nuova linea di produzione.

La decisione della Nestlé non voleva essere una “discriminazione” per gli operai bergamaschi, ma solo evitare la cassa integrazione per gli operai di San Giorgio a Bosco. Perché mentre il mercato di aranciate e limonate non ha risentito della crisi, i prodotti dello stabilimento di Padova come l’acqua Vera e la Recoaro hanno incontrato numerose difficoltà.

Così nell’ultima assemblea un  gruppo nello stabilimento di Ruspino un gruppo di giovani ha imposto il referendum: 150 voti contro 89. Lo sciopero di 8 ore per richiedere i fondi tolti è stato indetto e gli operai hanno deciso di organizzare nuove manifestazioni per far sentire le proprie ragioni.