Sciopero selvaggio contro Monti: il via il 23 con taxi, avvocati e tir

Pubblicato il 22 Gennaio 2012 14:36 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2012 16:42

ROMA – E’ tempo di scioperi a oltranza e l’Italia rischia nelle prossime settimane di rimanere bloccata a causa delle proteste delle categorie contro le liberalizzazioni di Mario Monti. Lunedì inizierà lo sciopero di taxi, tir, avvocati. Poi sarà la volta, il 27 gennaio, di ferrovie e trasporti di base. Le farmacie entreranno in sciopero, invece, il primo febbraio. E c’è ancora da definire quando inizieranno i dieci giorni di mobilitazione dei benzinai.

Vediamo nel dettaglio tutti gli scioperi e la loro durata:

Taxi – 23 gennaio. Lunedì sarà la giornata ufficiale di sciopero per l’inizio della settimana. Nonostante alcune delle richieste dei tassisti siano state accolte (su licenze plurime e extraterritorialità), i sindacati hanno comunque confermato lo stop che durerà dalle 8 alle 22.

Ferrovie e sindacati di base – 27 gennaio. Lo sciopero di 24 ore (dalle 21 del 26 gennaio) è stato proclamato dall’Orsa per protestare contro quello che viene considerato “un attacco al lavoro”, ovvero la cancellazione dell’obbligo di applicare il contratto nazionale di settore. I sindacati di base protestano invece contro la manovra ‘salva-Italia’ “che riduce il potere d’acquisto dei salari attraverso l’aumento dell’Iva, dell’Irpef locale, dei ticket sanitari, delle accise sulla benzina”, contro l’adozione dell’Ici sulla prima casa e contro la riforma delle pensioni.

Farmacie – 1 febbraio. Federfarma ha annunciato una possibile chiusura dei punti vendita “se il Parlamento non modificherà il testo del decreto. La Federazione è favorevole a nuove aperture pari a circa il 10% del totale delle farmacie esistenti, ma rifiuta la prospettiva di un aumento dell’attuale numero fino a un massimo di 7.000 esercizi in più.

Tirdal 23 al 27 gennaio. Trasportounito conferma il blocco nazionale dei tir dal 23 al 27 gennaio, nonostante le misure del decreto liberalizzazioni a favore dell’autotrasporto. Il comitato esecutivo nazionale di Trasportounito Fiap, dopo l’assemblea degli autotrasportatori ad Assago (Milano), ha valutato infatti il decreto e ha deciso di confermare il fermo nazionale, che scatterà lunedì.

La protesta era stata decisa nei giorni scorsi per protestare contro la mancanza di “provvedimenti certi del governo” sulla disciplina del settore (applicabilità dei costi minimi, tempi di pagamento e certezza del credito) e sugli aumenti dei costi (gasolio, autostrade, assicurazioni).

Avvocati23 e 24 febbraio. I legali hanno proclamato sette giorni di sciopero, i primi due il 23 e il 24 febbraio, gli altri a marzo a cavallo del loro congresso straordinario, convocato per il 9 e il 10 marzo. Pronti anche sit-in davanti al Parlamento e a Palazzo Chigi.

Benzinai 10 giorni da definire. Il fronte dei gestori è spaccato. La Figisc Confcommercio è stata la prima a minacciare 7 giorni di serrata, ma è pronta a revocarli, mentre Faib e Fegica hanno per il momento confermato i loro 10 giorni di agitazione, in attesa di vedere il testo definitivo del decreto. Il problema di fondo è quello dell’esclusiva e di come verrà modificata.