Sciopero trasporti 18 ottobre: stop 8 ore, anche Alitalia contro i tagli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 ottobre 2013 14:13 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2013 14:14

Sciopero trasporti 18 ottobre: stop 8 ore, anche Alitalia contro i tagliROMA – Uno sciopero generale dei trasporti di 8 ore per è stato indetto dalla sigla sindacale Cub per il 18 ottobre. Allo sciopero avevano già aderito i lavoratori di Alitalia Cityliner, che avevano annunciato 24 ore di stop. Lo sciopero sarà anche contro il taglio di 4000 posti di lavoro previsto dalla integrazione fra Alitalia e Air France.

Antonio Amoruso della Cub Trasporti ha confermato l’adesione. Scrive sul Corriere della Sera Valeria Costantini:

«Air France ha fatto la spesa, prendendo gran parte delle attività, nel totale silenzio di politica e sindacati», denuncia Antonio Amoroso della Cub Trasporti, che annuncia lo sciopero generale il 18 ottobre, nonostante il vettore parigino smentisca i dettagli del piano-scure. Dismissioni e tagli al personale negli hangar romani (300 operai di carrelli e motori a rischio e addetti alle pulizie dimezzati), che hanno già peggiorato le condizioni igienico-sanitarie degli ambienti: oltre a piccioni e annessi escrementi, denunciano i sindacati, gli addetti di Fiumicino condividono gli spazi con topi e blatte.

Il destino dell’aeroporto di Fiumicino, spiega poi la Costantini, potrebbe essere quello di diventare uno scalo di Parigi con il passaggio di Alitalia ad Air France. Un altro duro colpo per la compagnia di bandiera italiana che ha già perso il settore delle informazioni:

“Alitalia ha poi già perso il controllo di un settore fondamentale: quello delle informazioni. La compagnia tricolore è una delle poche al mondo ad autogestire le prenotazioni, attraverso i 300 dipendenti della divisione informatica (erano 600 nel 2008 pre-Cai), che si occupano di ticketing, sito internet e turni del personale navigante. Lo fanno grazie ad Arco, Alitalia Reservation and Communication System. Il sistema operativo inizierà a «parlare francese» da ottobre 2014, quando gli subentrerà «Amadeus». «E’ un consorzio di imprese in cui è azionista Air France. – segnala Amoroso – Anche Klm usa Amadeus per i biglietti, ma non ha spento la propria piattaforma, mantenendo il controllo sui database. Alitalia invece spegnerebbe Arco. Dal 2015 anche il check-in passerà ad Amadeus»”.

Adr, società di gestione dello scalo, ora si preoccupa che i 12 miliardi di investimento per il raddoppio dell’aeroporto Leonardo Da Vinci vadano in fumo. Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, si appella all’Enav, ente nazionale aviazione civile:

“«Faccio appello al governo affinché si utilizzino tutte le risorse disponibili, compresa la Cassa depositi e prestiti, per sventare un ulteriore dramma per il sistema aeroportuale romano e nazionale. Se dovesse andare in porto il ridimensionamento di Alitalia a vettore regionale, si tratterebbe di un ulteriore duro colpo per l’economia del sistema aeroportuale romano».

Un destino non roseo si prospetta dunque per Alitalia e Fiumicino, come si evince dalle dichiarazioni di Enrico Gasbarra, segretario del Pd nel Lazio, riportate dalla Costantini:

“«Spero che il ministro Maurizio Lupi vorrà quanto prima fare chiarezza sul destino dell’aeroporto, per il quale Adr soltanto pochi giorni fa aveva preannunciato – in caso di ridimensionamento – la perdita di 5 milioni di passeggeri, con una ricaduta automatica di 4500 licenziamenti più i 4000 esuberi previsti da Air France»”.