Sciopero nazionale dei trasporti martedì 2 ottobre: fermi bus, tram e treni

Pubblicato il 30 settembre 2012 8:43 | Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2012 8:43

ROMA – Da lunedì parte una settimana di disagi per i trasporti. Bus, tram e metrò si fermeranno martedì 2 ottobre, per l’intera giornata, per lo sciopero nazionale proclamato unitariamente dai sindacati di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti e Faisa-Cisal, per il mancato rinnovo del contratto scaduto nel 2007.

Tra lunedì primo ottobre e martedì (a partire dalle 21.00 e per 24 ore) si fermeranno anche tutti gli addetti ai servizi ferroviari di pulizie, accompagnamento notte e ristorazione a bordo treno. Lo sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico locale di martedì fa seguito alla protesta di 4 ore dello scorso 20 luglio. Si svolgerà secondo diverse modalità città per città e nel rispetto della garanzia dei servizi minimi e delle fasce orarie.

Filt, Fit, Uilt, Uglt e Faisa, confermando il nuovo stop annunciato a fine luglio, tornano a chiedere la chiusura del contratto: “Chiuderlo in tempo comporterebbe il consolidamento del processo verso il nuovo Ccnl della Mobilità, elemento fondamentale di stabilità per il risanamento ed il rilancio del settore. Inoltre – per i sindacati – la sottoscrizione del contratto rappresenterebbe il riconoscimento del diritto degli autoferrotranvieri alla difesa dell’occupazione, del reddito, della quantità e della qualità del servizio offerto”.

Senza il trasporto locale, avvertono inoltre le sigle sindacali, “non vi può essere inoltre la ripresa delle attività economiche per uscire dalla crisi”. Anche alla base dello sciopero degli appalti nelle ferrovie c’è il contratto. È “inaccettabile”, dicono Filt, Fit, Uilt, Uglt e Fast ferrovie, “la posizione assunta dalle associazioni di impresa e dalle aziende che operano nel settore di non sottoscrivere ed applicare il Ccnl Mobilità per le attività ferroviarie”.