Sciopero trasporti venerdì 27 settembre durante il “Friday For Future”

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2019 17:19 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2019 17:19
autobus roma ansa

Foto Ansa

ROMA – Venerdì 27 settembre è il giorno dello sciopero per il clima. Anche nelle città italiane, in occasione del “Friday For Future”, si svolgeranno cortei organizzati dalle associazioni ambientaliste. L’iniziativa potrebbe però essere intralciata dal contemporaneo sciopero dei mezzi pubblici sia pubblici che privati. Per questa ragione, Legambiente ha lanciato un appello indirizzato ai sindacati dei trasporti: “Ripensateci, non impedite a migliaia di studenti e lavoratori di raggiungere le manifestazioni del Friday For Future”. Lo sciopero generale dei trasporti e di tutte le categorie pubbliche e private d’Italia è stato proclamato da Usb ed hanno aderito anche altri sindacati.

Sciopero dei trasporti a Milano, Napoli, Piacenza, in Toscana

A Milano, i dipendenti di Atm che aderiscono a Cub Trasporti e Cobas incroceranno le braccia per 24 ore, “contro la liberalizzazione e la privatizzazione del trasporto pubblico locale, contro le gare di appalto e per l’affidamento diretto in house dei servizi”, e, ancora, “contro la quotazione in borsa e la vendita delle azioni del Gruppo Atm”, “il mantenimento dei livelli occupazionali e salariali e per un maggiore sviluppo e investimenti nell’ottica di più efficienza e contro l’adeguamento del sistema tariffario”.  Come si legge nel comunicato sindacale, l’agitazione del personale viaggiante e di esercizio sia di superficie sia della metropolitana è prevista dalle 8:45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio.

A Napoli si fermerà il personale di Ctp per 4 ore (9:00-13:00), mentre a Piacenza sciopereranno i dipendenti di Seta (17:30-21:30). In Toscana disagi anche nel comparto ferroviario, con 8 ore di stop sui collegamenti locali (9:00-17:00).

“Chiediamo ai sindacati che hanno indetto lo sciopero di venerdì di ripensarci. Si tratta di una agitazione vistosamente inopportuna”, è l’appello di Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “Non sottovalutiamo le motivazioni dei sindacati, ma – aggiunge – bloccare il trasporto pubblico impedendo a migliaia di studenti e lavoratori di raggiungere le manifestazioni del Friday For Future è un messaggio incomprensibile”.

“I lavoratori del trasporto pubblico per noi sono preziosi alleati nella lotta all’aumento delle emissioni, in particolare nelle città. Creare divisioni tra i lavoratori dei trasporti pubblici e l’universo di giovani e sigle che venerdì intendono partecipare alle manifestazioni per il clima è un modo per isolare le ragioni dei lavoratori rispetto alla società, per questo chiediamo alle sigle che hanno indetto l’agitazione di evitare una sovrapposizione decisamente inopportuna, facendo ogni sforzo per assicurare la continuità del servizio negli orari interessati dall’inizio e dalla fine dei cortei”, conclude la Meggetto.

A Roma sciopero anche il 29 settembre contro le aggressioni agli autisti

A Roma, allo sciopero di venerdì se ne somma un altro indetto per domenica 29 settembre, dalle 10 alle 12. Cgil e Cisl hanno deciso di protestare in questo modo contro le continue aggressioni ai danni degli autisti che avvengono a bordo dei bus in transito nella capitale: “A questo punto le parole non servono più. I nostri appelli, per trovare soluzioni volte a migliorare le condizioni lavorative del personale front line del trasporto pubblico locale, sono rimasti inascoltati, sottovalutati da un intollerabile immobilismo decisionale. La situazione ora ci impone azioni forti”.

A renderlo noto sono i Segretari Generali della Filt-Cgil e Fit-Cisl di Roma e Lazio, Eugenio Stanziale e Marino Masucci, e il Commissario Straordinario della Uiltrasporti Lazio, Gian Carlo Serafini che hanno proclamato uno sciopero di due ore il prossimo 29 settembre dalle 10:00 alle 12:00″. “Le quotidiane criticità – proseguono i tre sindacalisti – vissute dai lavoratori del trasporto pubblico locale, che mai nel corso degli anni abbiamo smesso di denunciare, sono ormai mutate in una vera e propria escalation di violenza. A questo punto sono assolutamente prioritarie misure concrete e celeri, volte ad affrontare fattivamente l’emergenza sicurezza. Faremo tutto il possibile affinché si adottino immediatamente misure di deterrenza degli episodi inammissibili che continuano a verificarsi, a partire dalla dotazione di cabine blindate su tutti i bus, fino all’adozione di sistemi avanzati di monitoraggio della sicurezza dei lavoratori, quali l’utilizzo di telecamere e nuovi dispositivi tecnologici”.

Fonte: TgCom, Ansa