Indignati testimoni a caccia di Black bloc: il Web si mobilita

Pubblicato il 18 Ottobre 2011 11:10 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2011 11:15

Foto LaPresse

ROMA – Gli Indignati testimoni a caccia dei violenti. Il riconoscimento ai Black bloc che hanno messo a ferro e a fuoco Roma si avvale anche di contributi come Internet e multimedialità. Alle immagini amatoriali che in queste ore manifestanti e cittadini consegnano spontaneamente agli inquirenti si aggiungono infatti iniziative della rete web nel tentativo di smascherare i violenti. Sui social network esplode la protesta degli Indignati che chiedono con una sola voce di arrestare i teppisti. Molti utenti pubblicano invece le immagini dei manifestanti “neri”.

Dal web è partita anche un’altra iniziativa, che ha ricevuto anche alcune critiche. Sul blog “Il Fazioso” è nata sabato l’operazione ”Smascheriamo i violenti”, con la quale si chiede a chi era in piazza di segnalare i protagonisti dei blitz di Roma, inviando le immagini dei teppisti. Già sono molte le foto pubblicate, amatoriali e non, in cui si vedono Black bloc alle prese con le violenze. Sul blog si legge l’appello: ”Mandate tutte le foto in cui si vedono o intravedono presunti Indignati mentre lanciano oggetti o attaccano la polizia, soprattutto quelle in cui più o meno si possono riconoscere i violenti. Dobbiamo segnalarli e aiutare le forze di polizia a poterli rintracciare”. Anche Lettera Viola, il magazine online del Popolo viola, come altri blog pubblica alcune foto dei Black bloc.

Il canale Youtube è ormai invaso da filmati amatoriali, testimonianze raccolte sul campo sabato pomeriggio dalla gente comune. Molti manifestanti, infatti, sono andati in piazza con macchina fotografica e videocamera per registrare quella che doveva essere una protesta colorata e pacifica, come nel resto del mondo. Ed invece si sono trasformati in testimoni delle violenze e potrebbero addirittura avere in mano tasselli utili agli inquirenti per l’identificazione dei Black bloc.

Molte immagini sono già arrivate negli uffici della Digos e della scientifica, altre ne arriveranno nelle prossime ore. I video, girati con telecamere amatoriali e cellulari, vengono forniti spontaneamente. Tutte queste immagini potranno servire agli investigatori, insieme ai filmati delle videocamere in strada e a quelli della polizia.