Scontri a Roma: arrestato “er pelliccia”, il ragazzo dell’estintore

Pubblicato il 18 Ottobre 2011 9:07 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2011 12:15

ROMA – E’ stato arrestato il ragazzo fotografato sabato 15, nel corso degli scontri con i Black bloc a Roma, mentre lanciava un estintore in piazza San Giovanni. E’ un giovane studente romano, Fabrizio Filippi, 24 anni, con precedenti per stupefacenti, noto con il soprannome di “er pelliccia”. La sua foto aveva fatto il giro del mondo, finendo sulle copertine di centinaia di giornali e sui siti web.

E’ stato incastrato anche da un tatuaggio. Il giovane, originario di Bassano Romano in provincia di Viterbo, in alcune foto sui blog ha un tatuaggio sulla schiena, al fianco sinistro, che raffigura una scritta: un elemento che potrebbe aver portato alla sua identificazione. Lo studente era stato immortalato da diversi fotografi a torso nudo mentre impugnava, vuotava e lanciava l’estintore.

A torso nudo, impugnando l’estintore, lo aveva prima svuotato agitando l’erogatore in aria, poi lanciato verso i contingenti delle forze dell’ordine. Il Black bloc era stato immortalato da un fotografo dell’Ansa proprio mentre lanciava il cilindro rosso durante gli scontri di sabato pomeriggio, che hanno di fatto cancellato il corteo pacifico di almeno 200 mila Indignati. È stato grazie a quelle immagini che la polizia scientifica è riuscita a identificare lo studente 24enne fermato dalla Digos. Per lui è scattato il fermo per resistenza pluriaggravata.

“Er pelliccia” era stato identificato dalle forze dell’ordine lunedì. E’ stato fermato sotto la propria abitazione dagli agenti guidati da Lamberto Giannini. Agli agenti che lo hanno bloccato, il giovane ha consegnato i vestiti che indossava nel corso della manifestazione sabato. Poi, alle prime domande, ha risposto tentando di giustificarsi sostenendo che aveva usato l’estintore per spegnere un incendio. La Digos ha perquisito la sua abitazione, dopo aver ottenuto dall’autorità giudiziaria in tempi stretti un decreto di perquisizione, firmato dal sostituto procuratore Tescaroli del Pool Antiterrorismo della Procura di Roma, diretto dal pm Pietro Saviotti.