Scooter e moto 125 anche in tangenziale e autostrada: così cambia codice strada

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Luglio 2014 19:24 | Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2014 19:24
Scooter e moto 125 anche in tangenziale e autostrada: così cambia codice strada

Scooter e moto 125 anche in tangenziale e autostrada: così cambia codice strada

ROMA – Anche gli scooter e i motocicli 125 potranno circolare su tangenziali e autostrade, ma solo se il conducente è maggiorenne. Questa una delle novità nel codice della strada presente nel testo di legge approvato dalla Commissione Trasporti della Camera dei deputati. Per le biciclette invece si aprono le corsie riservate ai mezzi pubblici, su cui potranno circolare anche i motocicli.

Corrado Capelli, presidente di Confindustria Ancma, in una nota precisa:

“Così l’Italia si allinea al resto d’Europa, dove questa limitazione non è mai esistita”.

Permettere l’accesso nelle corsie riservate ai mezzi pubblici

”è una misura destinata ad accrescere la sicurezza degli utenti delle due ruote in quanto li separa dal traffico ordinario ed è stata mutuata dall’esperienza di altre città europee, come Londra”.

E va incontro alle esigenze di una maggiore sicurezza, rendendo più semplice alle forze dell’ordine l’identificazione e il recupero delle biciclette rubate, anche

”l’introduzione di un sistema di marchiatura volontaria del telaio”.

Misura che si aggiunge ad una serie di disposizioni volte ad incentivare la mobilità delle due ruote a pedale. Il Ministero dei Trasporti, precisa poi Ancma,

”viene incaricato di predisporre linee guida destinate agli enti proprietari che definiscano criteri di progettazione e costruzione di infrastrutture stradali sicure per gli utilizzatori di veicoli a due ruote”.

In proposito l’Ancma ribadisce di aver redatto, in collaborazione con il DISS (Dipartimento di Sicurezza Stradale) dell’Università di Parma, un vademecum utile a progettisti e tecnici per realizzare infrastrutture che limitino i rischi per i motociclisti, in linea con gli standard comunitari.

Capelli ha poi dichiarato:

“L’approvazione del testo che contiene le nostre richieste è la testimonianza del dialogo costante e concreto che l’Associazione ha con gli organi deputati a legiferare e del suo lavoro quotidiano sul fronte della sicurezza stradale”.

Il testo unificato della legge delega di riforma del codice della strada, fa sapere l’Ancma,

”è stato votato e approvato nella seduta della Commissione Trasporti della Camera che si è svolta oggi pomeriggio, dopo un lavoro che è durato otto mesi e che ha permesso alla stessa Commissione di definire i criteri direttivi che il Governo dovrà tradurre in norme cogenti. Il documento potrà essere ancora modificato nel successivo passaggio al Senato, ma già oggi contiene lo scheletro del futuro codice stradale”.