Se anche la Polizia critica le scorte: “Troppi 2mila uomini impegnati”

Pubblicato il 21 agosto 2012 18:15 | Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2012 18:15
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(Foto Lapresse)

ROMA – Anche il sindacato della polizia critica il sistema delle scorte italiane dicendo: “Sono troppi i 2mila agenti impegnati nel servizio di scorte” a politici, magistrati, giornalisti, ecc. Un argomento sollevato la scorsa settimana dalla diatriba Libero-Gianfranco Fini sulla scorta che segue i politici in vacanza e approdato sul tavolo del ministro Anna Maria Cancellieri.

“Duemila poliziotti, carabinieri, finanzieri, appartenenti alla polizia penitenziaria e al corpo forestale sono impiegati ogni giorno per le scorte. Sono numeri enormi, con i quali potremmo garantire centinaia e centinaia di volanti e gazzelle in più sul territorio per dare maggiore sicurezza ai cittadini, sicurezza che nei prossimi tre anni rischiamo di non poter garantire a causa dei tagli della spending review che determineranno una carenza di organico di 35.000 unita’ tra tutte le forze dell’ordine”, ha detto Massimo Montebove, portavoce nazionale del sindacato di polizia Sap, intervenendo a SkyTg24.

“Ed è ora anche di smentire un luogo comune – ha proseguito il sindacalista -, quello cioè che in Italia ci sarebbero troppi poliziotti per numero di abitanti. Un falso, perché i soli due corpi a competenza generale, polizia e carabinieri, sono composti da circa 200.000 operatori, un numero assolutamente in linea con la media europea. Finanza, polizia penitenziaria e corpo forestale hanno competenze specifiche e non possono essere annoverate in questo conteggio. Piuttosto, bisogna ridurre i corpi di polizia e su questo da tempo come sindacato ci battiamo: si produrrebbero risparmi per miliardi di euro annui, si darebbe più efficienza al sistema e maggiore sicurezza per i cittadini”.