Tassa sugli alcolici per assumere 10 mila nuovi insegnanti

Pubblicato il 6 Marzo 2012 16:16 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2012 16:41

ROMA – Dieci mila nuovi posti per attivita’ di recupero e sostegno agli alunni con bisogni educativi speciali e per estendere il tempo pieno scuola. E’ quanto prevede un emendamento al dl Semplificazioni approvato in commissione alla Camera. Le coperture prevedono, tra l’altro, un rincaro di birra e alcolici.

Insomma stop ai tagli del personale della scuola: ”In sede di prima applicazione – si legge nel testo – l’organico dell’autonomia e’ determinato in misura uguale a quello dell’anno scolastico 2011/2012 pari a 724 mila posti docenti e 233.100 posti Ata, fermo restando anche per gli anni 2012 e successici l’accantonamento in presenza di esternalizzazione dei servizi per i posti Ata”.

”Importante vittoria del Partito Democratico a favore della scuola: e’ infatti stato approvato oggi alla Camera (Commissioni Affari Costituzionali e Attivita’ Produttive) l’emendamento PD al decreto semplificazioni che definisce l’organico dell’autonomia che permettera’ in particolare di bloccare il trascinamento dei tagli nella scuola primaria e alle superiori”. Lo affermano Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera, e Francesca Puglisi, responsabile Scuola segreteria del partito.

”Vengono inoltre aggiunti ulteriori 10.000 posti per attivita’ di recupero, di integrazione e sostegno agli alunni con bisogni educativi speciali anche per estendere il tempo scuola, con particolare riguardo alla scuola primaria e alle medie. Si tratta di una importante inversione di tendenza che dovra’ essere confermata dalla Commissione Bilancio e che restituisce ossigeno e fiducia alle scuole”.

L’emendamento del decreto semplificazioni arriva assieme alla sentenza del Tar che ha stabilito che in presenza di bambini con handicap ‘particolarmente gravi’ occorre integrare il numero degli insegnanti ricorrendo a una flessibilita’ organizzativa o  assumendo insegnanti di sostegno con contratti a tempo determinato. Questo il principio secondo il quale il Tar del Lazio ha accolto la ‘class action’ organizzata dal ‘Coordinamento Scuole Elementari di Roma’, con la quale alcune famiglie romane hanno contestato i provvedimenti con cui le scuole hanno ridotto le ore di sostegno per carenza di personale idoneo.