Scuola. Il ministro offre 14 euro di aumento. I sindacati: “Una miseria, nemmeno ci sediamo a trattare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 novembre 2018 13:57 | Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2018 14:01
Scuola. Il ministro offre 14 euro di aumento. I sindacati: "Una miseria, nemmeno ci sediamo a trattare"

Scuola. Il ministro offre 14 euro di aumento. I sindacati: “Una miseria, nemmeno ci sediamo a trattare”

ROMA – Quanti soldi ha stanziato il Governo per gli stipendi dei docenti? Una miseria secondo i sindacati, 14 euro, cifre per cui nemmeno si siederanno al tavolo delle trattative. Il ministro Bussetti qualche giorno fa ha quantificato l’aumento medio di 14 euro al mese, cioè quanto previsto nella legge di bilancio alla voce perequazione. Per i sindacati scuola un’offerta irricevibile, un no perentorio. 

Il ministro sostiene che c’è un dialogo costruttivo con la controparte, dai diretti interessati giunge tutt’altra musica. “Per sedersi servono almeno altri due miliardi. Il governo deve indicare chiaramente che quelle risorse saranno nella prossima Legge di stabilità. Ricordo come l’attuale esecutivo abbia sbeffeggiato il contratto povero della Fedeli, purtroppo la base di partenza del rinnovo 2019-2021 è decisamente inferiore” ha dichiarato Francesco Sinopoli, segretario della Federazione dei lavoratori della conoscenza.

In effetti le poste messe a bilancio non collimano per nulla con le aspettative dei professori: sul Def (documento di economia e finanza) in effetti sono segnati 1,1 miliardi di euro nel 2019, 1,425 per il 2020 e 1,775 a partire dal 2021. Siamo lontani sulle cifre, lontanissimi sull’approccio politico della trattativa. Se gli aumenti previsti del governo Renzi erano considerati vergognosi, quelli dell’attuale vengono definiti scandalosi. 

“Si vuole far passare il concetto che ci stiamo avvicinando agli stipendi degli insegnanti europei”, dice Marcello Pacifico (Anief-Cisal), “quando per colmare davvero questo divario servirebbe uno stanziamento finanziario dieci volte più ampio. Passiamo da un contratto vergognoso a uno scandaloso”.