Scuola, la grande fuga dei docenti dal Nord: 8mila cambiano regione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Luglio 2020 10:31 | Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2020 10:31
Scuola, 8mila prof cambiano regione

Scuola, la grande fuga dei docenti dal Nord (Ansa)

Sono oltre 85mila i posti vacanti nella scuola, molti dei quali da Firenze in su, proprio le regioni più colpite dall’emergenza sanitaria.

Intanto, con la mobilità ordinaria accordata per trasferirsi nella regione di appartenenza, altri 8mila docenti si avvicinano a casa, manco a dirlo, in prevalenza proprio nelle regioni del Centro-Sud.

A settembre assisteremo quindi al riproporsi della malattia, ormai cronicizzata, della “supplentite“.

Il problema, giustamente ricorda Claudio Tucci sul Sole 24 Ore, non è responsabilità del governo in carica, riguarda uno storico impasse nel garantire un adeguato reclutamento degli insegnanti.

A questo deve aggiungersi la grande fuga dal Nord dei docenti stessi (in Lombardia è concentrato un terzo dei posti vacanti). 

A settembre oltre 50mila docenti cambieranno scuola, il ministero dell’Istruzione ha accolto la relativa domanda: si tratta del 55% delle richieste pervenute.

108.676 le domande elaborate, di cui 90.306 per la mobilità territoriale e 18.370 per quella professionale.

Le domande soddisfatte a livello nazionale sono state 55.008, pari a oltre il 55% del totale dei docenti che hanno partecipato alla mobilità ordinaria. 8mila spostamenti circa saranno fuori regione, in particolare verso il Centro-Sud.

Cisl Scuola: “Assunzioni immediate”

La soluzione? “Assunzioni immediate”, spiega il sindacato.

“Non si può procedere solo per concorsi – spiega ancora Maddalena Gissi di Cisl Scuola– come è stato fatto negli ultimi 4 anni.

Ma è necessaria una procedura di reclutamento e stabilizzazione come avviene nella Pa e in tutti i contesti lavorativi come chiede la Corte di Giustizia europea”.

(fonte Sole 24 Ore)