Scuola al freddo e gli studenti si portano le stufe da casa

Daniele Serio*
Pubblicato il 25 Febbraio 2010 12:12 | Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2010 12:12

L’inverno toscano senza riscaldamento non è facile da fronteggiare, soprattutto a scuola: le classi sono gelide e gli studenti non ne possono più di battere i denti. Per questo, un gruppo di alunni ha deciso di andare a scuola dotato di zaino e… stufa.

Siamo a Massa, all’Istituto Tecnico commerciale Toniolo dove la temperatura media all’interno delle aule è di circa 13 gradi. Troppo bassa, troppo fredda. Ecco, quindi, l’idea, degli stessi alunni, di arrivare a scuola carichi di scaldini e stufe comprati a spese proprie e disseminarli nelle aule e lungo i corridoi. Se questa è senza dubbio la questione più urgente, purtroppo, per gli studenti dell’ITC Toniolo, non è l’unica: gli alberi del giardino, infatti, necessitano di potatura, l’aula di informatica è inutilizzabile a causa dell’insufficienza dell’impianto elettrico e gli infissi sono pericolanti. Qualche giorno  fa, addirittura, è crollato il coperchio del cassettone di una serranda ma per fortuna l’aula era vuota.

Il preside Ruggiero Di Pace è al corrente della situazione: “A scuola c’è freddo- ha ammesso- e in alcuni punti il tetto filtra acqua, ma non è colpa dell’istituto: in qualità di dirigente scolastico più che avvisare i funzionari preposti non posso fare, e se l’ufficio provinciale “nicchia” non dipende certo da me. La Provincia, per esempio, non è dotata né di piattaforme adeguate né di operai specializzati per intervenire sul tetto”. Da parte sua, l’assessore Loris Rossetti assicura di aver già contattato la Manutencoop, responsabile degli impianti di riscaldamento dell’istituto, per arginare almeno questo primo e più impellente disagio.

In effetti, il problema non è una novità per la scuola di Massa che già l’anno scorso era stato oggetto di una verifica da parte degli uffici provinciali: a marzo del 2009, infatti, nell’ambito di un progetto finalizzato alla prevenzione degli incendi con un finanziamento di oltre 50 mila euro, era stata decretata, per l’istituto l’installazione di termosifoni con un vero e proprio piano di intervento. Un piano prima approvato e finanziato ma che si è poi arenato a palazzo Ducale. A denunciarlo è il consigliere provinciale della Lega Nord Cesare Micheloni, al Toniolo per un sopralluogo:”Il progetto di messa in sicurezza di questo istituto sembra dimenticato- ha detto il consigliere- mentre gli uffici di alcuni autorevoli politici della Provincia, guarda caso anche quello dell’assessore ai lavori pubblici e scuole, Loris Rossetti, sono stati ristrutturati e interessati da interventi di restyling con stucchi veneziani: non è molto educativo, soprattutto per i ragazzi, constatare che questa amministrazione considera prioritario “il trucco” all’ufficio dell’assessore rispetto alla sicurezza di un istituto scolastico con centinaia di iscritti”.

*Scuola di Giornalismo Luiss