Scuola, apertura a rischio nel 2013. Allarme province: “Non ci sono soldi”

Pubblicato il 9 Maggio 2013 12:53 | Ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2013 12:54
Scuola, apertura a rischio nel 2013. Allarme province: "Non ci sono soldi"

Scuola, apertura a rischio nel 2013. Allarme province: “Non ci sono soldi”

ROMA – L’apertura delle scuole  è a rischio per l’anno scolastico 2013-2014. Troppi tagli e pochi soldi, l’offerta scolastica è ridotta all’osso. L’allarme arriva dall’Upi, Unione delle province italiane,  con il presidente Antonio Saitta che avvisa: “Molti istituti non potranno inaugurare nel prossimo autunno le attività a causa del patto di stabilità e dei tagli imposti dalla spending review”.

Secondo una rilevazione effettuata dalle province, riguardante il piano programmatico delle opere scolastiche, gli enti nel 2013 avevano definito gli impegni di spesa per gli investimenti nelle scuole pari a 727,9 milioni di euro. Ma a causa dei tagli imposti e degli obiettivi del patto di stabilità, la capacità di programmazione è azzerata, spiega Saitta: “Stanno azzerando la capacità di programmazione in opere e infrastrutture, le province sono state costrette a ridurre gli impegni di 513,2 milioni di euro”.

Pertanto, ha aggiunto il presidente dell’Upi, “potranno essere realizzate nel corso di quest’anno opere per un ammontare complessivo di soli 212 milioni di euro”.